Perugia-Trento: in gara 4 è prova di forza Sir

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

L’esultanza della curva di Perugia e della squadra(fonte foto: pagina facebook lega volley)

Ancora una prova di forza in casa per la Sir in Perugia-Trento. Ieri sera è stata forse l’affermazione più netta sia della serie, sia di tutte le semifinali che sono state oltremodo equilibrate. Una grande partita per la squadra di Bernardi che ha rimesso in parità la serie che ora si deciderà sabato al Palatrento, in casa della Diatec, dove non ha mai perso in stagione. Ci si penserà sabato però a questo dato, perché ora Perugia ha raggiunto un grande risultato e ha dato un bel segnale agli avversari. Non era una partita semplice ed entrambe le squadre potevano avere dei problemi di approccio per motivi diversi: Trento poteva risentire psicologicamente della sconfitta beffa in CEV cup contro Tours di sabato scorso, Perugia poteva risentire fisicamente dello stop di 10 giorni dall’ultima gara giocata.

Perugia-Trento: Giannelli testardo sui primi tempi

Ma proprio a inizio primo set c’è il maggiore equilibrio e il maggiore spettacolo. De Cecco scalda subito Atanasijevic che risponde immediatamente presente. Giannelli invece non ha dubbi e le sue mani armano prontamente i centrali Van De Voorde e Solè. Per la quantità di palloni che vengono serviti loro sono come attaccanti di banda e il giovane palleggiatore italiano aggiusta anche palloni difficili. All’inizio questa tattica funziona perché i due sono efficaci e i centrali avversari devono temere sempre la soluzione del primo tempo, liberando più spazi per il posto 4(e in particolare ne usufruisce Urnaut). Poi a metà primo set però la Sir arpiona con e unghie e con i denti un attacco di Van De Voorde: l’imprevisto sconvolge il contrattacco Diatec e Giannelli manda sull’asta il palleggio. Segna lo spartiacque del set con Perugia che cresce e alla fine vince. Ma il palleggiatore italiano insiste anche negli altri parziali a servire palle ai centrali. In maniera talvolta anche eccessiva: il belga attacca tante palle quante Lanza; le percentuali sono del 50% per Van De Voorde e del 60% per Solè, più basse del solito anche perché dall’altra parte il muro capisce e anticipa le intenzioni di Giannelli e va anche a murare. Nel terzo set va un po meglio, soprattutto nella seconda parte. Da grande risorsa a soluzione testarda buona per tutte le circostanze il passo è breve: Giannelli deve prendere appunti e non farsi prendere la mano.

Perugia-Trento: la distribuzione di De Cecco, magnum Atanasijevic e super Berger

Dall’altra parte invece De Cecco si dimostra lucido e indispensabile per il gioco dei padroni di casa. Tanti palloni serviti ad Atanasijevic, qualcuno ai centrali nei momenti opportuni e caricato di responsabilità anche Berger che non ha deluso. Rispetto ad altre partite inoltre sono state più utilizzate le soluzioni della pipe e del primo tempo che hanno diverse volte scombussolato il sistema difensivo trentino. Atanasijevic da subito impiegato ha messo a terra 22 palloni con il 59% in attacco. Una percentuale calata nel terzo parziale dove però ha segnato il 24-23 con un attacco difficilissimo contro il muro a 3. Da sottolineare anche la partita di Zaytsev che è stata poco spettacolare ma molto concreta. Solo 6 punti per lo zar con un 46% in attacco che deve essere letto alla luce di molte palle difficili che gli sono arrivate. Ma Zaytsev è stato pulito e ordinato soprattutto in fase di appoggio e difesa. Guardando i numeri nel complesso si vede come durante il match Perugia sia cresciuta molto in ricezione con percentuali sempre in rialzo e abbia beneficiato di una sempre minore efficacia di Trento in attacco. Per la squadra di Lorenzetti ora è un momento complicato: seconda pesante sconfitta in 5 giorni: non c’è tempo per piangersi addosso; ora bisogna reagire e di fronte al pubblico amico ci sarà una grande occasione

  •   
  •  
  •  
  •