Playoff Superlega volley, stasera gara 4: ci saranno i primi verdetti?

Pubblicato il da Marco Roberti

Tutto è incerto, nulla è sicuro: se i playoff di Superlega volley continueranno sulla falsa riga di quanto ci hanno fatto vedere finora allora ci si può mettere comodi a gustarsi lo spettacolo. Questa sera c’è gara 4 delle semifinali playoff e fin qui l’equilibrio ha regnato sovrano. Il fattore campo ha fatto la parte del leone e finora hanno sempre vinto le squadre che hanno giocato tra le mura amiche. Che sono anche quelle di conseguenza che hanno un match point da giocarsi adesso per assicurarsi un posto in finale di Superlega volley. Civitanova è forse la più quotata per riuscirci stasera e forse anche la favorita alla vittoria finale. I ragazzi di Blengini si sono dimostrati superiori a Modena in Champions League, eliminando l’Azimut con un doppio 3-0 nei playoff 6 della competizione europea e accedendo alle final four di Roma (dove affronteranno la Sir Safety Perugia il 29 aprile). La Lube potrà contare su un Sokolov in grande condizione, supportato da Kovar, MVP di gara 3, e Grebennikov in vena di miracoli difensivi. Anche il palleggiatore Christenson è in forma e promette ai tifosi il massimo impegno per agguantare al primo tentativo una finale che manca da 3 anni(l’ultima nel 2014). Nei canarini le maggiori responsabilità offensive le avrà, come al solito, Ngapeth. Che però ha dimostrato di rispondere presente quando chiamato in causa nelle situazioni più difficili. Come nei playoff 12, come nei quarti di finale di Superlega volley contro Verona, come in gara 2, il francese sarà indispensabile e c’è da scommettere che, ci sia Orduna o Travica in regia, sarà sovraccaricato in attacco. Attenzione però anche a Max Holt che ha superato alla grande i problemi alla schiena di qualche tempo fa e marcia con ritmi altissimi in attacco e a muro: è lui l’altro fuoriclasse in cui Modena ripone le proprie speranze.

Il match point ce l’ha anche Trento. La squadra di Lorenzetti è però rimasta scottata dalla sconfitta beffa in finale di CEV cup contro Tours. La Diatec, dopo il 3-0 tra le mura amiche, già sognava di stringere la coppa in mano, ma i francesi hanno compiuto l’impresa vincendo prima 3-1 e poi anche il golden set. C’è da valutare l’impatto psicologico sulla squadra che ha dimostrato di soffrire troppo fuori casa. Importante sarà avere un buon cambio palla e una buona battuta: tutti elementi assenti nella finale di sabato. L’ex Stokr dovrà entrare di più in partita e altrettanto dovranno fare i martelli che al Palatrento non hanno mai tradito. Di fronte avranno una Sir Perugia che si è potuta riposare per 10 giorni dopo gara 3. Ha seguito da lontano i playoff 6 di Champions League, aspettando di conoscere l’avversaria, e l’unico rischio è quello di aver perso il ritmo partita. I primi scambi saranno importanti in questo senso. Mancherà solo il lungodegente Aaron Russel che ha finito la stagione e potrà sostenere i compagni di squadra solamente da fuori. Ci sarà però lo zar Zaytsev e Atanasjevic che dovranno dare una prova di carattere e far scivolare via qualche critica di troppo piovuta dopo la vittoria di Trento due settimane fa.

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