Volley Grand Prix: le azzurre di Mazzanti per due volte al tappeto

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi

grand prixIncontri difficili contro avversarie piuttosto quotate per l’Italia al volley Grand Prix. La nazionale di Mazzanti collezione una sonora sconfitta per 3 a 0 contro gli Stati Uniti in Cina a Kunshan. 21-25, 22-25, e 19-25 i parziali di gioco dove si è potuta vedere tutta la superiorità degli USA contro una formazione in rodaggio che non ha ancora trovato le giuste simmetrie di gioco.

La formazione schierata da Mazzanti è andata peggio, per così dire, rispetto all’esordio contro le padrone di casa, nonché medaglia d’oro olimpica, della Cina, alle quali un set sono riuscite a strapparlo. Il coach sapeva che gli incontri sarebbero stati duri, ma dopo la prestazione contro la Cina si era mostrato fiducioso per l’incontro contro gli Stati Uniti che invece ha visto le ragazze surclassate dalla velocità di gioco delle statunitensi che non hanno letteralmente lasciato scampo alla difesa azzurra e al muro che è sembrato avere diversi buchi.

Grand Prix: l’Italia perde ancora

Mazzanti punta sulla stessa formazione che aveva sfidato le campionesse cinesi e che sembrasse non aver assolutamente risentito della differenza tecnica, ma il risultato è stato tutt’altro che positivo. Centrali Folie e Bonifacio, le due sorelle Bosetti e in diagonale Sorokaite-Malinov. Nonostante il buon lavoro della palleggiatrice italiana la squadra guidata da Karch Kiraly  riesce a imbrigliare il gioco offensivo azzurro, specialmente grazie alla grandissima priva della palleggiatrice Carli Lloyd, che ha saputo fare la differenza inventando schemi d’attacco devastanti che hanno spesso trovato impreparata la difesa dell’Italia.

Per dare una svolta nel secondo set Mazzanti tenta l’innesto di Egonu e Chirichella. Le due azzurre riescono a far quadrare finalmente i conti ma il tutto è inutile una volta che le americane hanno trovato le contromisure giuste. L’Italia regge fino al 20 pari, dopo di che gli USA mettono le freccia e surclassano le italiane che cedono 25 a 22.

Ultimo set senza troppe emozioni, con le americane subito avanti e le italiane a inseguire, nonostante siano rimaste in campo Chirichella ed Egonu. Nell’ultimo set si è vista tutta l’impreparazione mentale di un gruppo che ha ceduto e che probabilmente ancora non crede nei propri mezzi. Domenica è la volta della Russia, dove l’Italia è chiamata a fare almeno qualche punto per non essere il fanalino di coda della competizione, anche se le campionesse d’Europa in carica sono avversarie tutt’altro che semplici.

Grand Prix: l’Italia non al livello delle avversarie

Problema di testa o no l’Italia non è sembrata ancora all’altezza delle avversarie, e per questa ragione non è riuscita a spezzare l’attacco delle americane e a rimanere compatta in vista del risultato. Certamente la formazione USA può contare su individualità importanti, ma non sempre i grandi nomi fanno le grandi squadre, è quanto ha dimostrato la nazionale maschile alle ultime olimpiadi, dove è riuscita a piegare quotati avversari arrivando a un soffia dalla medaglia d’oro. Certamente i nomi fanno paura, ma la fanno a chi non ha né la testa né la convinzione di poter emergere, cosa che non credevamo fosse il caso della nazionale italiana, che nonostante tutto ha nel coach Mazzanti un’arma in più non solo a livello tattico, ma anche, e soprattutto, a livello mentale.

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