World League, a fatica il Brasile, la Francia elimina la Serbia

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

Boyer attacca e Podrascanin e Kovacevic provano a contrastarlo(fonte foto: sito ufficiale FIVB World League)

Si è chiusa ieri sera a Curitiba la fase a gironi delle final six di World League. Le sei squadre rimaste si sono infatti sfidate in un mini girone composto da tre squadre ciascuno le cui prime due di ogni raggruppamento sarebbero state qualificate alle semifinali. Come da previsioni, il Brasile si è qualificato da prima nel suo girone comprendente anche Canada e Russia. Dopo la vittoria di due giorni fa contro i canadesi, i verdeoro si sono ripetuti contro i giovani russi. Ma ci sono voluti ben 5 set per piegare la loro resistenza. Il primo parziale, vinto senza alcun problema dai brasiliani, non lasciava presagire una partita più lunga di tre set; ma la deconcentrazione può giocare in ogni momento dei brutti scherzi. E così il Brasile si è letteralmente lasciato trascinare al tie-break giocando a ritmi bassissimi il secondo e il quarto set. La Russia si è confermata un cantiere aperto: a buone azioni(soprattutto a muro dove gli attaccanti brasiliani sono stati fermati ben 17 volte) si alternano momenti di buio totale. Ora Lucarelli e compagni se la vedranno con gli USA che sono finiti secondo nel loro gironcino. Questo a causa della seconda vittoria in due partite della Francia che così ha estromesso, un po’ a sorpresa, i campioni in carica della Serbia. La gara è stata decisamente equilibrata e a due facce. Nei primi due set grande dimostrazione di forza dei transalpini che, anche quando sotto nel punteggio(come nel primo set), riescono ad andare avanti grazie a un’ottima fase difensiva e ad attaccanti in forma smagliante. Sul 2-0, e a qualificazione acquisita per la Francia, tutti e due gli allenatori cambiano molto e la partita cambia. La Serbia si riprende con Atanasijevic e Petric e va a vincere in scioltezza sia il erzo, sia il quarto set. Al tie break rientrano in campo tutti i titolari blues, Toniutti, Lyneel e Ngapeth per vincere il tie-break, conquistare in primo posto e affrontare così in semifinale in Canada. La squadra di Grbic invece ora si lecca le ferite: il c.t.(nonché allenatore di Verona) aveva convocato tutti i migliori per provare a bissare il successo della scorsa edizione.

World League, gli “italiani” in campo

Nel Brasile entra in campo questa volta Eder, come centrale, e la sua partita è in linea con quella di tutto il Brasile: improntata(anche troppo) al risparmio energetico in vista della semifinale. Con lui in campo anche Bruno Rezende che rispetto alla gara contro il Canada è apparso più positivo(e molto attento anche in difesa). Nella Serbia non brilla questa volta la stella di Marko Podrascanin che rimane in campo nei primi due set persi dalla sua nazionale. Il centrale della Sir viene rilevato da Okolic nel terzo parziale. Bene invece Aleksandar Atanasijevic, ancora in panchina all’inizio, che quando entra porta i suoi al tie-break. I palloni decisivi li trasforma sempre lui, per cui stupisce che Grbic non abbia sin da subito fatto affidamento sul giovane opposto di Perugia. Nel campo della Francia bisogna come sempre sottolineare l’ottima prova in difesa di Grebennikov, decisivo in fase di break point; ma ottima gara anche da parte di Ngapeth che si fa notare anche per tuffi così

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