World League Volley, la Francia vince una finale tiratissima

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

I giocatori della Francia festeggiano il trionfo in World League(fonte foto: sito ufficiale World League 2017)

Grande partita a Curitiba per l’atto finale della World League, edizione 2017; arrivano alla gara conclusiva le due squadre forse più forti e complete che si sono messe in mostra durante tutto l’arco della manifestazione(sin dalla prima fase intercontinentale). E che non si sono risparmiate. Ci si aspettava una sfida equilibratissima tra Brasile e Francia e piena di colpi di alto livello e così è stato: alla fine hanno vinto i blues, ma solo al tie break, dopo più di due ore e mezzo di assoluta intensità. Nei transalpini il solo cambio rispetto alla semifinale è in banda dove lo schiacciatore di Piacenza, Trevor Clevenot, rimpiazza l’ex di Ravenna, Julien Lyneel; nessun cambio invece per i verdeoro.

Non si risparmiano colpi da entrambe le parti nel primo set e i migliori attaccanti entrano subito in gara: in particolare i brasiliani con Lucarelli e Wallace particolarmente precisi e potenti. Loro soprattutto scavano break point importanti che conducono il Brasile a vincere il primo set(grazie a un primo tempo di Mauricio che poco prima aveva anche murato Ngapeth). Nel secondo set, però, come accaduto già nelle partite con Russia e Canada, i padroni di casa, dopo aver vinto il primo set, si rilassano. E la Francia non perdona portandosi avanti, arrivando fino al +7 al secondo time-out tecnico(9-16). Da qui i brasiliani non riescono a rimontare e mollano cedendo per 15-25. Il terzo set è equilibrato anche se la Francia va subito avanti con Boyer e Ngapeth sugli scudi. Wallace però si carica la squadra sulle spalle e riesce a rimontare con il punto del 20 pari che fa esplodere lo stadio. Ma negli ultimi punti i blues sono più cinici e al primo set point portano a casa il parziale grazie al muro di Le Roux. Ma il Brasile nel quarto set si riprende ottimamente e conduce dall’inizio alla fine. Eder è implacabile a muro, così come ancora Wallace mette in seria difficoltà la difesa avversaria. Non c’è storia e proprio il neo centrale di Trento trascina i suoi a giocarsi il quinto set. Un tie break che sembra volgere a favore dei brasiliani in più di un’occasione: Bruno e compagni infatti vanno in vantaggio almeno un paio di volte. In particolare il muro di Eder su Boyer per il 10-8 sembra il segnale decisivo di una fine trionfale. Invece la battuta di Le Roux riporta in quota i francesi che vanno avanti con Chinenyeze che capitalizza un ricezione troppo lunga e di prima intenzione mette a terra il punto dell’11-13. I transalpini mantengono stabile il cambio palla e alla fine Clevenot giocando con le mani del muro riesce a trovare il punto decisivo.

Una prova di forza francese che si porta a casa un trofeo prestigioso succedendo nell’albo d’oro alla Serbia(battuta nel gironcino iniziale della final six). Una grande squadra quella di Tillie di cui Ngapeth è la punta di diamante. Il martello di Modena è stato un autentico trascinatore soprattutto in semifinale e in finale, a dimostrazione del fatto che, quando le partite contano e il pallone scotta, lui è una garanzia. Ma poi i transalpini hanno potuto contare su un grande palleggiatore, Toniutti, un opposto interessantissimo, Boyer, e un Le Roux che sempre a Modena hanno apprezzato solo in parte. Non ripete il successo dell’anno scorso invece il Brasile: Bruno e compagni sono stati puniti dai troppi errori. Però, buttando un occhio a quelli che saranno i prossimi giocatori che vedremo in Superlega, ieri Eder si è messo in mostra con dei grandissimi muri: Trento lo aspetta per consolarlo di questa sconfitta.

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