Esclusiva, Marco Meoni a SN: “Il carattere e la coesione di squadra le armi in più dell’Italia agli Europei di Volley”

Pubblicato il autore: Mattia Clementoni Segui


SuperNews ha intervistato in esclusiva Marco Meoni, campione del mondo, tre volte campione europeo, un bronzo e un argento olimpico con la nazionale di pallavolo italiana.
Oggi Meoni promuove il “TorMeo“, un torneo di green-volley di 4 vs 4 misto a Porto Recanati. Lo scopo è avvicinare le persone al mondo della pallavolo e condividere giornate di divertimento fra appassionati e professionisti. Con lui abbiamo parlato dell’imminente inizio degli europei di pallavolo analizzando le speranze della nostra nazionale.

Domani sera iniziano gli europei di pallavolo e L’italia affronterà la Germania di Giani. Cosa si aspetta dalla nostra nazionale? Fino a dove possono arrivare gli azzurri?
L’Italia è una squadra molto interessante perchè negli anni ha dimostrato, nonostante vari problemi, di riuscire sempre ad ottenere ottimi risultati. Sicuramente rispetto alle ultime competizioni ci sono delle assenze importanti che pesano dal punto di vista tecnico. Sono sicuro che il lavoro di Blengini e lo spirito di gruppo di questa squadra potranno compensare queste mancanze perchè è stato proprio il gruppo a far fare il salto a questa formazione.

Vista l’assenza di Zaytsev, crede un giocatore in particolare possa diventare il trascinatore della squadra o sarà il gruppo a fare la differenza?
Visto l’equilibro tecnico all’interno della squadra penso che sarà l’aspetto caratteriale a venire fuori in maniera prorompente rispetto al livello tecnico. Se un giocatore prenderà in mano le redini della squadra, a mio avviso lo farà per un discorso di personalità e non di superiorità tecnica rispetto ai compagni.

Quali crede che siano i punti di forza e le debolezze di questa nazionale?
Probabilmente la fase di difesa e contrattacco potrebbe essere la caratteristica principale di questa squadra per le doti caratteriali e tecniche degli interpreti in campo, forti sopratutto in difesa e molto grintosi, capaci di restare sempre attaccati al set.  Squadre come la Francia dimostrano che è la fase di punto a fare la differenza quando non ci sono giocatori che hanno uno strapotere fisico rispetto a gli altri.

Lei che di queste competizioni ne ha vinte tante, ci può raccontare come si vive in ritiro? C’è tensione per l’arrivo delle gare o prevale l’entusiasmo alla vigilia dei match?
L’entusiasmo prevale sempre. Quando sei li, sei concentrato solo sul gioco e non ti rendi conto di tutto quello che gira intorno alla nazionale e quanta gente segue quello che stai facendo.

Quali crede che siano le formazioni più attrezzate per vincere questo Europeo?
Sicuramente la Francia e la Russia sono delle formazioni dal punto di vista del gioco e tecnico molto preparate. Il livello delle formazioni europee è sempre altissimo, le prime tre formazioni arrivano sempre alla fine delle competizioni mondiali.
Al di la del girone che poi è abbastanza fine a se stesso, la partita decisiva è quella della semifinale. Da li in poi si assegnano le medaglie e le gare secche hanno tutte una storia particolare. Dal sogno delle cenerentole alle conferme delle grandissime squadre. Importante è trovare continuità di gioco e regolarità nei gironi, questo da sicurezza alla squadra e slancio per le sfide decisive.

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