Alessia Orro, tocca a lei guidarci sul tetto d’Europa

Pubblicato il autore: Simone Mocellin

Alessia Orro

Quando meno te lo aspetti la vita ti regala della opportunità, i cosiddetti treni che passano una volta sola. Sembra strano parlare di queste cose riferite ad una ragazza appena diciannovenne, ma l’occasione per la palleggiatrice sarda è di quelle da prendere al volo.

Alessia Orro classe 1998 sarà, salvo sorprese del coach Davide Mazzanti, la palleggiatrice titolare della nostra nazionale femminile agli Europei che si volgeranno in Azerbaijan e Georgia. La giovane promessa italiana dovrà dimostrarsi all’altezza del ruolo lasciato scoperto dal triste infortunio di Ofelia Malinov.
L’esperienza di certo non manca ad Alessia, che può vantare nel suo palmares un mondiale U18 (2015) vinto da protagonista, una partecipazione alle olimpiadi (Rio 2016) e ben 59 presenze con la nazionale maggiore.

Ma conosciamo meglio questa giovane ragazza dal viso semplice e pulito.

Alessia Orro nasce ad Oristano il 18 luglio 1998. Cresce nella società di mamma Caterina dove segue tutta la trafila dalle giovanili fino ad arrivare in Serie C all’età di 12 anni. Un anno dopo (13 anni) abbandona la sua terra perché viene chiamata dal Club Italia. A proposito di questo trasferimento, c’è un aneddoto curioso raccontato da Alessia in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport lo scorso giugno.

Ricordo come se fosse oggi il giorno delle selezioni per il Club Italia: a Oristano avevo giocato come centrale e come schiacciatrice, ma il coach, nel separare le ragazze per ruolo, mi indirizzo nel gruppo delle palleggiatrici. All’inizio pensai ad un errore, poi però nel tempo capii che il “Menca” aveva visto lungo: e col lavoro, tanto, l’impossibile diventò possibile

Nel Club Italia diventa una palleggiatrice promettente conquistandosi, grazie al duro lavoro, la chiamata di tutte le nazionali giovanili fino ad arrivare alla seniores. Il debutto ufficiale avviene il 12 Luglio 2015 in una partita di World League. L’avversario è la Repubblica Domenicana. Un debutto che la proietta nella storia dell’Italia e della sua regione diventando la seconda giocatrice sarda ad indossare la maglia della nazionale maggiore dopo Rosanna Baiardo (119 presenze), azzurra negli anni ’80. Alessia Orro in quello stesso anno, qualche mese dopo, diventerà campionessa mondiale U18.

Il 2017 è un anno importante per Alessia, non solo come atleta, ma anche come persona. L’esame di maturità la attende ed è un traguardo importante per tutti i ragazzi, ma il destino vuole che per lei l’esame sia doppio. Oltre alla maturità scolastica Alessia Orro affronterà nei mesi che verranno una maturità sportiva, lasciando la famiglia del Club Italia per trasferirsi nelle farfalle di Busto Arsizio. Nella società lombarda ritrova il coach che qualche anno prima ad Oristano l’aveva messa tra le palleggiatrici e che due anni prima la guidava a vincere il titolo iridato U18. E’ Marco Mencarelli, il coach dell’UYBA, che seguirà ancora una volta il talento della giocatrice sarda. Alessia in svariate interviste non ha mai mancato di sottolineare che l’allenatore umbro è stato il principale motivo della sua scelta.

Inizierà una nuova avventura per Alessia Orro a metà ottobre, ma prima c’è da affrontare un europeo da protagonista. Un europeo che la nostra azzurra sosterrà con il supporto di tutta la sua famiglia, che non manca mai di seguirla, ed il supporto di tutti noi tifosi.

Non sarà l’unica occasione per mettere in mostra il suo talento, ma come spesso viene detto “ogni lasciata è persa”, quindi “Vai Alessia!” e dimostra ancora una volta il tuo valore.

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