Europei Volley 2017, Le Pagelle dell’Italia

Pubblicato il autore: Simone Mocellin Segui

Belgio Italia Euro Volley 2017
Foto CEV

Dopo un giorno passato a metabolizzare la brutta sconfitta con il Belgio per non avere influenze troppo negative sui voti a caldo, ecco le pagelle azzurre per gli Europei di Volley 2017.

Premetto che i voti sono stati assegnati agli atleti che hanno disputato un minimo di 6 set in questo campionato europeo.

FILIPPO LANZA: 5,5
Il martello del Trentino Volley doveva essere la nostra punta di diamante, colui che avrebbe potuto far passare in secondo piano le assenze arcinote di Zaytsev e Juantorena. Gioca molto bene le partite abbordabili, ma tende a nascondersi e sentire la pressione nei momenti importanti e soprattutto contro avversari di livello più alto. La sua ultima partita con il Belgio è assolutamente da dimenticare con i 6 errori in battuta su 7 che sono la fotografia della sua partita. Nonostante tutto un europeo quasi sufficiente.

OLEG ANTONOV: 5-
E’ il peggiore tra gli azzurrini in questa spedizione agli Europei di Volley 2017. Le percentuali di attacco (41%), l’inefficienza a muro e la sua scarsa grinta non aiutano il gruppo azzurro. Ha come attenuante il fatto di essere stato poco servito da Giannelli, ma anche questo fatto dovrebbe fare riflettere. Conclude l’Europeo con solo un paio di punti in più rispetto ai due centrali.

SIMONE GIANNELLI: 6+
Il talento del nostro regista è ormai certificato a livello mondiale. Ottima visione di gioco, battuta potente e capacità di inventarsi sempre qualcosa. Non sempre la ricezione azzurra gli ha dato una mano, ma da uno dei migliori palleggiatori al mondo ci si aspettava qualcosa di più. Soffre in questi europei le partite importanti (come tuta la squadra), ma è comunque il migliore della spedizione azzurra ed è il nostro futuro.

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MATTEO PIANO: 5,5
Poco efficace a muro nelle partite che contano (dei 13 muri realizzati 7 sono con la Turchia), ma sempre pronto e preciso in attacco. Personalmente, vista l’assenza di Buti, mi aspettavo di più dal centrale più esperto del sestetto.

DANIELE MAZZONE: 6-
Rispecchia grosso modo quanto espresso per il suo compagno di reparto (Matteo Piano). Deve migliorare nel posizionamento a muro, ma in attacco è sempre stato preciso e puntuale quando chiamato in causa da Giannelli. Probabilmente avrebbe meritato anche lui 5,5, ma la sua voglia e la sua grinta, alla prima apparizione in una manifestazione così importante, penso che vadano premiate.

LUCA VETTORI: 5,5
Ha il durissimo compito di non fare rimpiangere lo zar Ivan Zaytsev e molti tifosi lo criticano ancora prima di vederlo all’opera. Il “Vetto” risponde alle critiche sul campo e, anche se a targhe alterne, gioca in modo discreto.
La sua discontinuità è comunque una nota dolente che incide in modo pesane sul voto finale.
Ricorderemo sempre il suo grande salvataggio oltre i cartelloni pubblicitari con la Slovacchia, con annesso murone sull’azione successiva di contrattacco.

MASSIMO COLACI: 6
Prova senza infamia e senza lode per il nostro libero neo acquisto di Perugia. Un po’ in difficoltà contro le bordate tedesche nel primo match e sulle schiacciate dei belgi nell’ultimo. Ordinaria amministrazione nelle altre partite del girone.

FABIO BALASO: 5,5
Entra spesso al posto di Colaci per la fase di difesa, ma non riesce a brillare particolarmente. Le prove opache a muro della nostra squadra non lo aiutano a mettersi in buona luce.

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LUCA SPIRITO: 6
Blengini lo fa entrare svariate volte come sostituto del turno in battuta di Matteo Piano. Le sue battute colpiscono gli obiettivi e l’unico suo punto arriva proprio da un ace. Entra anche nel disastroso secondo set con il Belgio senza riuscire ad incidere con la sua regia.

GIANLORENZO “CHICCO” BLENGINI: 5,5
Molti tifosi hanno criticato il suo modo di fare pacato e poco grintoso, definendo anche inutili le sue spiegazioni ai time out. Io non la penso così. Credo che i suoi errori più grossi siano stati di non avere saputo infondere sicurezza ai ragazzi in vista dei “grandi match” (Germania e Belgio) e di non avere saputo tirarli fuori dalle situazioni in cui ci trovavamo sotto nel punteggio. Insomma una cosa più mentale che tecnica.

ITALIA: 5,5
Una media voto tra il 6,5 delle partite vinte molto bene contro squadre decisamente alla nostra portata ed il 4,5 delle partite che abbiamo perso malamente contro nazionali del nostro livello o leggermente più forti inquesti Europei di Volley 2017.
In definitiva siamo stati molto poco presenti a muro e abbiamo dimostrato una scarsa attitudine dal punto di vista carismatico e di personalità, fattori che hanno portato agli errori al servizio ed alla scarsa positività in attacco nei match importanti.

 

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