Coppa Italia Volley, Padova corsara a Piacenza

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

La Kioene Padova festeggia la qualifcazione ai quarti di Del Monte coppa Italia(fonte foto: pagina facebook pallavolo Padova)

La sorpresa degli ottavi di finale della Del Monte coppa Italia si ha a Piacenza dove la Wixo LPR, semifinalista dell’anno passato, deve arrendersi a alla Kioene Padova, dodicesima nella scorsa regular season, per 1-3. Sorprese di inizio stagione che vedono Padova più rodata(per Piacenza era il primo impegno stagionale, mentre i veneti avevano già giocato un turno preliminare di coppa) e alla fine meritatamente vincente. Una partita equilibratissima che si decide sempre sul filo del rasoio in ogni set.
Nel primo set Piacenza si mantiene avanti sin dall’inizio godendo di una buona ricezione soprattutto da parte di Manià e Clevenot e sfruttando la buona form di Alletti sia in attacco(già buona l’intesa con Baranowicz) sia a muro(ne rifila due di seguito a Volpato). E così il primo parziale, seppur con un disperato recupero di Padova, finisce nelle mani dei padroni di casa.

Stesso destino a cui sembra piegarsi anche il secondo set. Ma Padova ben presto tira fuori gli artigli e migliora notevolmente la ricezione, facendo salire anche i numeri in attacco. Yosifov a metà set sembra dare la spallata decisiva con 3 ace di fila, ma gli ospiti hanno un grande sussulto d’orgoglio e piazzano la rimonta in chiusura vincendo il parziale per 24-26.
Nel terzo set la gara è molto equilibrata e si susseguono diversi errori, soprattutto in battuta. Piacenza riesce a stare davanti con Baranowicz che aggiusta delle ricezioni più difettose e le fa diventare golosi cioccolatini per i suoi avanti, in particolare Fei. Ma sul +4, quando ormai il set sembra in tasca, il turno al servizio di Nelli cambia tutto, mettendo in crisi la LPR. Clevenot sbaglia due attacchi di seguito e così il pallino del gioco passa alla Kioene che concretizza portandosi avanti per 1-2 nel computo dei parziali.
Il contraccolpo psicologico viene avvertito dagli uomini di Giuliani che cominciano il quarto set sotto per 0-5. Piano piano però Marshall e compagni riducono lo svantaggio fino ad annullarlo e ad arrivare ancora sul +4. Ancora una volta, però, Padova si dimostra squadra inossidabile e recupera lo svantaggio con un super Nelli che non sbaglia un colpo. Ed è proprio lui a chiudere i conti per i suoi regalando un insperato passaggio ai quarti di finale dove ci sarà la Sir Safety Perugia

Volley Coppa Italia, Piacenza alla ricerca dell’intesa

Ha cambiato molto la LPR Piacenza in estate: via la diagonale cubana palleggiatore-opposto formata da Hierrezuelo e Hernandez, appesi gli scarpini al chiodo Papi e Zlatanov, gli emiliani sono ripartiti da Fei e Baranowicz, ma soprattutto da un duo collaudato in banda(Clevenot-Marshalla) e da Yosifov al centro. Come succede spesso in questi casi, non è facile trovare subito un’intesa vincente. All’inizio Baranowicz, complice una ricezione positiva, ha potuto trovare bene i suoi attaccanti, poi però con l’aumentare delle imprecisioni, anche il suo palleggio non è stato preciso talvolta. I palloni troppo veloci e troppo attaccati alla rete hanno messo in difficoltà soprattutto Clevenot(che ha chiuso con 41%), mentre invece si è trovato positivamente già con Alletti. Il tempo stringe e il calendario non è favorevole(Ravenna, Vibo Valentia e Perugia nelle prime tre), ma ci sono gli elementi per far nascere qualcosa di interessante.

Coppa Italia Volley, Padova laboratorio Italia

Nella nuova Kioene Padova che ha avuto un buonissimo inizio di stagione(due vittorie in altrettanti match e due turni di coppa superati), spicca senza dubbio la nutrita colonia azzurra della squadra veneta. Siamo entrati nell’anno che condurrà al mondiale del 2018, una competizione che si giocherà in Italia e potervi partecipare è certamente uno stimolo in più per gli azzurri che sperano di impressionare positivamente il ct. Già nel giro della nazionale ci sono Balaso e Randazzo. I due hanno offerto una prova in crescendo, come tutta la squadra. Il libero è stato uno dei migliori confermando le sue doti difensive che avevano fatto propendere il Gianlorenzo Blengini per l’alternanza dei liberi con Colaci. Randazzo ha messo invece a segno 12 punti con il 43%, una buona efficacia se si considerano le alzate non sempre le più semplici da attaccare. Ma l’autentico trascinatore è stato Gabriele Nelli, 23 punti, 49% in attacco e due ace. Il suo apporto è stato determinante nei finali di set, soprattutto il terzo e il quarto dove non ha pesato per nulla il sovraccarico di Peslac(buona gara anche per lui, pur con qualche imprecisione). L’altra sorpresa di giornata viene da Alberto Polo, il miglior centrale in campo. Bravo a muro(4 stoppate, sulle 16 complessive di Padova) ed efficace in attacco. Classe ’95 anche lui è da tenere d’occhio. Questo è l’anno del mondiale: tutti vogliono andarci.

  •  
  •   
  •  
  •  
  •   
  •