Doping Sylla: la schiacciatrice viene scagionata. Sorride la Foppapedretti

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

doping syllaPuò sorridere finalmente la Foppapedretti bergamo grazie alla chiusura definitiva del caso doping Sylla, iniziato a Nachino e concluso oggi con la nota ufficiale della FIVB che scagiona totalmente la schiacciatrice della nazionale. La sospensione risaliva al 6 agosto in pieno Grand Prix a causa del clenbuterolo (un farmaco antiasma che può stimolare l’aumento della massa muscolare e la diminuzione di quella grassa) e ha tenuto la pallavolista lontana dalla nazionale e della Foppapedretti in questi due mesi. Fortunatamente gli esami e gli accertamenti hanno stabilito che il sospetto doping non sia stato causato in maniera volontaria ma accidentale, a causa di una sorta di intossicazione alimentare che ha colpito, oltre a Sylla, la pallavolista serba Antonijevic, anch’essa residente allo stesso albergo dell’azzurra e quindi soggetta agli stessi buffet. Più che soddisfatto il coach della Foppapedretti Micoli, che potrà in questo modo contare sulla sua giocatrice di punta per questo inizio campionato.

Doping Sylla. Le parole del presidente Cattaneo: non èuò che essere soddisfatto il presidente della Fipav Cattaneo che oltre ad aver risolto un caso senza dubbio spinoso spera di vedere presto l’azzurra alla corte di Mazzanti, dove la sua assenza si è fatta sentire:

“Questa è una bellissima notizia. Sin dal primo momento la Federazione e la Foppapedretti Bergamo hanno creduto alla buona fede dell’atleta che ci aveva assicurato di non aver assunto alcuna sostanza dopante. La nostra tesi sulla contaminazione alimentare si è rivelata fondata e così adesso finalmente Miriam potrà tornare in campo. Questa vicenda certamente lascia tanto amaro in bocca: prima dell’Europeo la Nazionale Italiana ha infatti perso una giocatrice importante e soprattutto a Sylla è stata tolta ingiustamente la possibilità di partecipare alla competizione, finendo oltretutto sotto la lente d’ingrandimento dei media per un qualcosa che non aveva fatto. La Federazione Italiana Pallavolo è da sempre in prima linea nella lotta al doping, ma vicende come queste devono essere d’insegnamento per evitare che in futuro possano ripetersi casi analoghi”. (Intervista riportata dal sito gazzetta.it).

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