Supercoppa Volley 2017: dominio Perugia, segnale per il campionato?

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui


La due giorni di Civitanova, come accade in questi casi, è stata veramente intensa e si è conclusa con la vittoria, meritata, della Sir Safety Perugia che con questa Del Monte Supercoppa conquista il primo storico titolo della propria storia. Al di là del successo degli uomini di Bernardi ci sono stati diversi temi che la manifestazione ha portato in luce e che forniscono le prime indicazioni per la stagione che è solo all’alba. E sembra piena di stelle e pronta a tanti colpi di scena.

Supercoppa Volley, poker d’assi da oliare

Poker d’assi recitava il manifesto prodotto dalla Lega volley per pubblicizzare l’evento che metteva in palio il primo trofeo stagionale. E infatti a contendersi la Supercoppa c’erano le 4 squadre più forti del panorama nazionali che sembrano anche forse aver ampliato il distacco rispetto alle altre compagini. Un poker d’assi insomma con la Diatec di Lanza, la Lube di Juantorena, la Sir di Zaytsev e l’Azimut di Ngapeth. Stelle che saranno le più brillanti anche nel corso della Superlega che partirà il prossimo fine settimana. Stelle e squadre che, però, necessitano ancora di trovare la miglior brillantezza. In due giorni si sono visti diversi errori di imprecisione e di mira non usuali da parte di giocatori di tal livello. Frutto probabilmente di una condizione fisica non al massimo che non consente di esprimere tutto il potenziale. Che rimane da poker d’assi

Supercoppa Volley, per cambiare serve tempo

Questa Supercoppa ha dimostrato che, per amalgamare una squadra, serve tempo e pazienza. Non è un caso, infatti, che in finale siano arrivate Lube Civitanova e Sir Safety Perugia che, nel sestetto di partenza, avevano cambiato rispettivamente 0 e 1 giocatore soltanto(Perugia 2 se si considera Max Colaci come libero). Nei marchigiani l’unico innesto di peso è stato Sander, che spesso ha dato il cambio a Kovar, mentre negli umbri Anzani è il nuovo titolare al centro. Le altre due formazioni, Modena e Trento, durante l’estate hanno cambiato più di qualche giocatore: i primi facendo ripartire un nuovo corso con Stoychev in panchina e Bruninho, Sabbi e Urnaut in campo; i secondi innestando ben 4 nuovi potenziali titolari nella formazione. Anche per questo lo stesso Stoychev e Lorenzetti non hanno fatto drammi per l’eliminazione in semifinale.

Supercoppa Volley, fine del dominio di Civitanova?

L’anno scorso la scena nostrana è stata dominata dalla Lube Civitanova. La squadra allenata dall’attuale c.t. dell’Italia Chicco Blengini si era dimostrata superiore in tutti i fondamentali vincendo senza discussione sia campionato che coppa Italia. La sicurezza della propria forza era stati il quid in più che aveva permesso alla Lube di spazzare nelle due finali sempre Trento e in maniera molto netta. Ma da questa due giorni anche la sua egemonia ha ricevuto colpi durissimi. In particolare Perugia in finale sembra aver fatto propri quei punti di forza che l’hanno scorso permisero a Stankovic e compagni di aggiudicarsi una storica doppietta. Difesa e contrattacco, armi capaci a scavare break difficili poi da colmare. Continuerà il suo ciclo vincente la Lube? Può essere l’anno della Sir? Di sicuro è ancora presto per dirlo. E le altre non staranno a guardare.

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