Superlega volley, non c’è storia in Verona-Padova

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

Fonte foto: sito ufficiale Legavolley

Il posticipo della quarta giornata di ritorno di Superlega volley mette in programma Verona-Padova, match tra due squadre che giocano bene e che nel corso della stagione hanno trovato compattezza, gioco e risultati. Non ci sono grandi sorprese nei sestetti titolari scelti dai due allenatori con Grbic che sceglie nuovamente Manavi in banda al posto di Maar, mentre Baldovin si affida a Nelli e Cirovic, tra i migliori nella sfida scorsa contro Vibo Valentia.

Verona-Padova: la partita

Nel primo set ci sono diversi errori in avvio da una parte e dall’altra, ma a commetterne di più è sicuramente Padova che sbaglia in battuta, ma anche in attacco. La Blu Volley ha così gioco facile a portarsi in vantaggio e prendere qualche punto di distacco che si rivela determinante. A fare la differenza la battuta dei padroni di casa, in positivo, e la ricezione degli ospiti, in negativo.
Costanti anche del secondo set che Verona controlla totalmente. Il finale, 25-16, è persino troppo generoso per Padova che tenta alla fine di tirare fuori l’orgoglio. Il servizio di Birarelli mette alla frusta Randazzo e compagni e a poco servono i cambi di Baldovin che inserisce Premovic, Scanferla e Koprivica nel tentativo di cambiare qualcosa.
Anche il terzo set comincia sotto il segno della Blu Volley che scatta immediatamente sul 5-1 con il turno al servizio di un ottimo Pajenk. Padova non ci sta e allora prova a rimontare portandosi a ridosso degli avversari che scappano nuovamente grazie agli attacchi di Stern. I patavini provano una nuova rimonta e si portano a -1 con la possibilità di pareggiare, ma un ace di Jaensche frustra le residue speranze ospiti che si infrangono sull’ultimo attacco di un ottimo Manavi. La gara si chiude quindi con un netto successo di Verona che si consolida al quarto posto solitario in Superlega, meritatamente alle spalle delle grandi.

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Verona-Padova: asse sloveno a Verona

Serata positiva per tutta la Blu Volley. Funziona la battuta, 7 ace complessivi, la ricezione e l’attacco. Spirito amministra bene i suoi attaccanti e dietro Pesaresi difende i pochi tentativi pericolosi patavini. Ma protagonista della bella vittoria veronese è l’asse slovena composta da Stern e Pajenk. L’opposto si merita decisamente il titolo di MVP del match con ben 16 punti e percentuali offensive molto alte. La qualità e la quantità dei palloni giocati mostra chiaramente la sua crescita costante sia come singolo, sia nel gioco. E anche nei momenti importanti, Spirito ha avuto un braccio caldo a cui affidarsi. Djuric sta rientrando e ha giocato uno scampolo di set. Ma, anche quando sarà a pieno regime, non avrà certo il posto assicurato. L’esperto centrale ha invece messo in mostra le sue qualità. Bene in battuta, 2 ace, bene anche quando chiamato in causa in attacco(non percentuali elevatissime, ma punti importanti).

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Verona-Padova: patavini con grinta ma con vuoti di attenzione

La partita di Padova è stata decisamente strana. La squadra di Baldovin è rimasta in gara fino all’ultimo scambio con grinta e determinazione in difesa. Balaso in particolare, ma anche gli altri giocatori, hanno dimostrato grande spirito di sacrificio nel rincorrere palloni che sembravano persi per prolungare scambi che si sono poi rivelati spettacolari dal punto di vista agonistico. Ma, di contro, Padova ha anche sofferto dei vuoti di attenzione clamorosi. La ricezione è stata disastrosa e spesso Travica neanche è riuscito ad alzare la palla. A ciò si è aggiunta la serata storta di Nelli che ha messo a terra solo 8 punti. E con queste premesse, neanche un ottimo Randazzo, con 15 punti, è bastato per dare un corso incerto al match.

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