Volley World Cup 2018: il coach Mazzanti pensa a un gradito ritorno

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

Volley World Cup 2018Nella mente di Davide Mazzanti, coach della nazionale femminile di volley, non può che esserci il Volley World Cup 2018 in Giappone, competizione per la quale cercherà di portare le migliori pallavoliste che si stanno mettendo in mostra in questo campionato un po’ strano ma sicuramente avvincente che vede l’esplosione di Scandicci e il letterale crollo del Casalmaggiore che ha recentemente anche ceduto la futura avversarie delle azzurre in Giappone, ovvero l’opposto canadese Sarah Pavan, che era considerata un po’ come il fiore all’occhiello della Pomì. Tra le sorprese della seria A1 2017-2018 si può annoverare anche il Saugella Monza, letteralmente trascinato dalla schiacciatrice Serena Ortolani, rinata grazie all’esperienza monzese e possibile candidata al ruolo di opposto tra le file azzurre per poter avere una valida alternativa a Paola Egonu.
Dopo aver lasciato le file delle pantere del Conegliano Serena Ortolani era stata spesso considerata dai media come un’atleta sulla via del tramonto, cosa che si pensava anche della Piccinini che invece con Novara sta disputando un ottimo campionato anche se non più da titolare. Per quanto riguarda Serena invece è il caso di far notare che non solo è titolare in Brianza ma che rappresenta la nota più positiva di questo sorprendente Monza che sta scavalcando la classifica grazie ai numerosi punti dell’opposto. In nazionale la sua esperienza sarebbe di grande aiuto per le più giovani, inoltre potrebbe non solo far rifiatare Paola Egonu, schiacciatrice inamovibile della selezione azzurra, ma all’occorrenza giocare assieme all’opposto del Novara per un attacco ben assortito. La selezione sarà comunque dura perché a contendere il posto alla Ortolani ci sono la schiacciatrice e l’opposto del Legnano, ovvero Alice Degradi e Camilla Mingardi, due altre pallavoliste che stanno disputando un campionato strepitoso e che meriterebbero una convocazione. Il materiale umano come si può ben capire c’è, e l’Italia ha tutte le carte in regola per fare un ottimo mondiale e superare magari il quarto posto del 2014, quando le azzurre si sono viste il terreno chiuso dalla Cina. La nazionale di Mazzanti è sicuramente meno esperta di quella della Piccini e della Lo Bianco, ma il coach azzurro sa il fatto suo e di conseguenza, dopo la brutta prestazione della sua squadra agli europei, non sfigurerà anche ai mondiali, dove per prima cosa potrà contare su una Egonu con maggiore esperienza e soprattutto sul ritorno di Ofelia Malinov, nota dolente all’ultima manifestazione continentale. L’infortunio della palleggiatrice e la preparazione non ottimale della Orro sono state infatti il nodo dolente delle azzurre che non ha saputo reagire agli attacchi dell’Olanda. Il poter contare su Ofelia e su una Orro con maggiore esperienza internazionale sarà senza dubbio l’arma in più per i mondiali che tutti gli amanti del volley aspettano con ansia.
Il ritorno della Ortolani sarà comunque ben accetto dai numerosi fans azzurri, perché Serena ha sempre dato prova di essere un’ottima professionista, mai sopravvalutata nonostante essere la moglie del coach Mazzanti, il quale non l’ha mai privilegiata neanche inconsciamente. Certamente per la convocazione non avrà bisogno di una raccomandata…

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