Volley, Superlega: Trento-Verona le pagelle di gara 3

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

Trento-Verona, le pagelle della Diatec Trentino

Simone Giannelli 7,5: partita al limite della perfezione e della pulizia tecnica per il palleggiatore trentino. Nella gran partita della sua squadra si dimostra uno dei pilastri insostituibili per il club, ma anche per la nazionale. Alzate a una mano, primi tempi, una certa predilezione per le pipe(soprattutto per assorbire il contributo non ottimale da posto 2): il suo repertorio è vasto. Gli attaccanti ringraziano e alzano le loro percentuali.
Luca Vettori 6: carbura lentamente e, quando lo fa, mette a terra punti importanti. Con lui è bravissimo Giannelli che prima gli spiana la strada sovraccaricando posto 4 e poi lo libera spesso con il muro a uno(e non di rado in ritardo): la missione per Lorenzetti è far crescere il suo livello in vista delle semifinali.
Filippo Lanza 7,5: è veramente difficile eleggere il migliore tra lui, Giannelli e Kovacevic. In panchina all’inizio di gara 2, il capitano di Trento si riprende il suo palcoscenico dal primo scambio. E lo fa con la solita grinta che gli compete: 15 punti(69% di efficacia) e ben 3 ace messi a segno.
Uros Kovacevic 7,5: senza pietà sbatte fuori dai playoff la sua vecchia squadra. Kovacevic parte forte sin dai primi punti garantendo ai suoi un cambio palla pulito e break importanti. Anche in battuta dove realizza 4 ace. Presenza costante, anche se con una ricezione a tratti traballante.
Jan Kozamernik 6,5: scelto a sorpresa al posto di Zingel, non teme la pressione per una partita così decisiva e contribuisce al successo della squadra con 5 punti. Unico appunto sulle letture a muro, non sempre perfette, soprattutto contro Mengozzi.
Eder Carbonero 7: altra grande gara del centrale verdeoro. Fisico, tecnico, esperto: un mix di qualità che lo rendono imprevedibile ed efficacissimo. Alterna giocate di potenza ad altre di precisione millimetrica. E, dai nove metri, fa valere il suo apporto.
Nicolas Hoag 6: entra per scampoli di match per aiutare la ricezione in momenti di difficoltà. Soprattutto nel secondo set riesce ad aiutare i compagni nel cambio palla.
Aidan Zingel, Renee Teppan s.v.: pochi scambi per loro; l’opposto estone si fa notare per una buona difesa nel primo set. Con Vettori in difficoltà all’inizio, non gli poteva essere concesso qualche spezzone in più?
De Pandis 6,5: poco coinvolto in ricezione mantiene le medie alte consentendo a Giannelli una distribuzione efficace
Matteo Chiappa 6: entra nel giro di difesa e, pur con qualche sbavature, aiuta a conquistare qualche break point.

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Trento-Verona, le pagelle della Blu Volley Verona

Luca Spirito 5,5: le percentuali di attacco di Verona rimangono piuttosto basse. L’intesa con Stern è carente(per la pessima giornata dello sloveno e si affida spesso agli attaccanti di posto 4, ma con poche varianti. Al centro viaggia bene il corridoio con Mengozzi, ma è troppo poco per ribaltare la china di una partita che è scivolata via troppo rapidamente.
Toncek Stern 4,5: la partita di Stern è forse la fotografia perfetta di Verona: ha fatto un’ottima stagione in cui tante volte ha dovuto trascinare la squadra da solo; ma, al momento del salto di qualità rimane impigliato nello steccato. Prestazione pessima(5 punti, 29%) e terzo set in panchina con Grbic che mette in campo tre schiacciatori.
Jaeschke Thomas 6: se funziona qualcosa nel campo di Verona sono gli schiacciatori di palla alta. L’americano, fin quando può, cerca di mantenere Verona in linea di galleggiamento in attacco e dai nove metri. Ma purtroppo i bottino di punti non è sufficiente e nel terzo set soffre ovviamente il ruolo di opposto per l’occasione.
Stephen Maar 6,5: il canadese è certamente il più efficace nel campo ospite. Fin quando Verona ha speranza lui attacca. Fa 15 punti, rendendo, unico tra i suoi, il cambio palla pulito ed efficace. Ma si spegne troppo presto.
Manavinezhad Mohammadjavad 6: quando entra non fa certamente rimpiangere i compagni di squadra. Gioca interamente il terzo set e qualche spezzone del secondo. Interessante in prospettiva.
Alen Pajenk 5: prestazione scialba la sua che non riesce a incidere nel corso della partita. Solamente 3 punti che lo relegano al ruolo di comparsa fin troppo precocemente.
Stefano Mengozzi 6,5: l’esperto centrale si salva con una prestazione di esperienza e lucidità. I 7 punti finali sono lì a dimostrarlo: quando viene chiamato in causa in attacco sbaglia raramente e a muro mette le mani due volte per stoppare gli avversari.
Emanuele Birarelli 5,5: non incide contro la sua ex squadra. Inizia il primo set, ma non mette a referto nessun punto ed esce, sconsolato.
Nicola Pesaresi 6: si salva con buone difese in alcuni momenti della partita. Ma, nel complesso, il suo apporto è minore rispetto a quello dato in altre occasioni.

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