CEV Champions League, Zenit Kazan-Lube Civitanova 3-2: cronaca e tabellino

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello Segui

Il sogno europeo della Cucine Lube Civitanova svanisce sull’ultimo gradino della strada che porta alla conquista della Champions League. Nella finalissima che ha assegnato il titolo continentale a Kazan, in Russia, i biancorossi di Giampaolo Medei sfoderano una prestazione superlativa ma vengono sconfitti dai padroni di casa dello Zenit in cinque combattutissimi set (27-29, 25-18, 25-23, 23-25, 15-17) e poco meno di tre ore di gioco, mettendosi dunque al collo la medaglia d’argento dopo aver realmente accarezzato la vittoria. Prima conducendo 2-1 nel computo dei set e 16-13 nel quarto parziale, poi non riuscendo a capitalizzare un match-ball sul 14-13 del quinto decisivo parziale. Per la corazzata Zenit Kazan allenata da Vladimir Alekno (l’italiano Tomaso Totolo il suo vice) si tratta della quarta vittoria consecutiva della Champions League mentre i cucinieri, alla sesta partecipazione consecutiva ad una Final Four della massima competizione europea per club, è la prima medaglia d’argento dopo l’oro del 2002 arrivato ad Opole, in Polonia, i due quarti posti del 2007 (Mosca) e 2009 (Praga), ed i due bronzi consecutivi conquistati rispettivamente nel 2016 a Cracovia e nel 2017 a Roma.
Questa finale della Champions League fa anche calare ufficialmente il sipario sulla stagione 2017/2018 della Cucine Lube Civitanova, la prima con il figliol prodigo Giampaolo Medei al timone nel ruolo di primo allenatore. Una stagione comunque esaltante dato che nonostante lo zero nella casella dei trofei conquistati, ha visto capitan Stankovic e compagni scendere in campo per l’atto conclusivo in tutte le competizioni in cui sono stati protagonisti: in ordine rigorosamente cronologico Del Monte® Supercoppa, Mondiale per Club, Del Monte® Coppa Italia, SuperLega UnipolSai e Champions League.

Kazan-Lube, la cronaca

PRIMO SET – Medei conferma il sestetto della semifinale, con Sander in posto 4 in diagonale con Juantorena, e capitan Stankovic al centro con Cester. E’ buonissimo l’approccio alla partita dei cucinieri, che attaccano col 58% di efficacia contro il 59% dei russi, e tengono testa all’avversario riuscendo a ricucire ogni tentativo di fuga dei padroni di casa con l’efficacia del muro (5). Due quelli vincenti di Stankovic, e due per Sokolov (il più cercato da Christenson:per lui 7 punti) che ferma Leon scrivendo il momentaneo 19 pari dopo il secondo break dei russi. Utilizza anche Kovar in prima linea la Lube nel tiratissimo finale, che li vede conquistare due palle-set senza però riuscire a capitalizzarle. E’ allora Kazan, che sfodera un Volvich praticamente infermabile (100% di efficacia su 6 primi tempi) a chiudere alla sua terza occasione, sul 29-27, con un ace di Leon su Juantorena.
SECONDO SET -Gara in equilibrio anche nel secondo set, con la Cucine Lube Civitanova che continua d attaccare con buonissime percentuali (62% contro 33%, Sokolov altri 6 punti col 67% di efficacia sulle schiacciate) trova anche il break sul 17-15 grazie ad un attacco sparato fuori da Anderson. E’ la fuga decisiva: i biancorossi allungano infatti sul +4 con un fallo di invasione avversario (19-16) ed un successivo ace di Christenson (21-17), quindi legittimano la vittoria con un contrattacco vincente di Kovar, utilizzato nuovamente in prima linea per Sander (23-18), e due muri consecutivi su Leon, che fissano il 25-18.
TERZO SET – Il terzo set è un monologo della squadra di Medei, che domina a muro con Stankovic (blocco su Mikhailov per il 10-16, poi su Anderson per il 17-12), e allunga fino al 18-13 che arriva con un attacco vincente di Juantorena. La reazione dei russi, che inseriscono Gutsalyuk al centro per Samoylenko, arriva dalla linea dei nove metri prima con Leon, che firma due ace di fila portando i suoi sul 19-21, poi con Anderson che trova l’ace del 24-23 annullando il primo set-ball ai biancorossi. Che alla seconda occasione, nonostante una gran difesa di Leon che aveva regalato allo Zenit la possibilità di contrattaccare, chiudono 25-23 con Stankovic, autore di un parziale strepitoso (70% in attacco e 2 muri, 6 punti per lui).
QUARTO SET – Nel quarto set i biancorossi trovano il break sul 14-12 con un ace di Osmany Juantorena, poi allungano a +3 con un attacco di prima intenzione di Sander (16-13), bravo a capitalizzare al massimo la ricezione lunga dei russi. Che però si riscattano immediatamente, prima con un ace di Mikhailov (16-15), poi con il muro di Samoylenko su Juantorena che scrive la parità a quota 18. Lo Zenit mette per la prima volta il muso davanti grazie ad un ace di Samoylenko, che arriva con l’aiuto del nastro firmando il 21-22. E nel testa a testa finale, trova la zampata vincente sul turno al servizio di Mikhailov, con i contrattacchi di Leon (6 punti, 75%) che scrive il 25-23 finale, rimandando l’assegnazione del trofeo al tie break.
TIE BREAK – Che vede i biancorossi condurre 11-7 dopo un attacco out di Anderson, ma farsi riprendere sull’11-11 con uno strepitoso turno al servizio del palleggiatore russo Butko. La Cucine Lube Civitanova, come detto in apertura, si guadagna anche un match-ball sul 14-13, ma non riesce a chiudere la gara. Ce la fa invece Kazan, alla seconda opportunità, con un ace del solito Leon, autore di ben 33 punti, con 59% di efficacia in attacco.

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Kazan-Lube, il tabellino

Cucine Lube Civitanova – Zenit Kazan 2-3 (27-29, 25-18, 25-23, 23-25, 15-17) – Cucine Lube Civitanova: Juantorena 8, Sander 15, Christenson 3, Stankovic 19, Sokolov 29, Cester 6, Grebennikov (L), Storani (L), Kovar 2, Zhukouski 0. N.E. Casadei, Milan, Marchisio, Candellaro. All. Medei. Zenit Kazan: Butko 2, Anderson 11, Samoylenko 5, Mikhailov 24, Leon 33, Volvich 9, Krotkov (L), Verbov (L), Panteleymonenko 0, Alekseev 0, Gutsalyuk 1. N.E. Kononov, Alekno, Yudin. All. Alekno. ARBITRI: Gerothodoros, Collados. NOTE – durata set: 36′, 27′, 30′, 29′, 26′; tot: 148′.

Cev Champions League, i migliori giocatori

Migliori schiacciatori: Osmany Juantorena (Cucine Lube Civitanova), Wilfredo Leon (Zenit Kazan)
Migliori centrali: Marko Podrascanin (Sir Colussi Sicoma Perugia), Dragan Stankovic (Cucine Lube Civitanova)
Miglior palleggiatore: Alexander Butko (Zenit Kazan)
Miglior opposto: Tsvetan Sokolov (Cucine Lube Civitanova)
Miglior libero: Jenia Grebennikov (Cucine Lube Civitanova)
MVP: Maxim Mikhailov (Zenit Kazan)

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Cev Champions League, l’albo d’oro

1960 CSKA Mosca (URSS)
1960/61 Rapid Bucarest (ROM)
1961/62 CSKA Mosca (URSS)
1962/63 Rapid Bucarest (ROM)
1963/64 SC Leipzig (GDR)
1964/65 Rapid Bucarest (ROM)
1965/66 Dinamo Bucarest (ROM)
1966/67 Dinamo Bucarest (ROM)
1967/68 Spartak Brno (CEC)
1968/69 CSKA Sofia (BUL)
1969/70 Burevestnik Alma Ata (URSS)
1970/71 Burevestnik Alma Ata (URSS)
1971/72 Zetor Zbroyovka Brno (CEC)
1972/73 CSKA Mosca (URSS)
1973/74 CSKA Mosca (URSS)
1974/75 CSKA Mosca (URSS)
1975/76 Dukla Liberec (CEC)
1976/77 CSKA Mosca (URSS)
1977/78 Plomien Milowice (POL)
1978/79 Stella Rossa Bratislava (CEC)
1979/80 Klippan CUS Torino
1980/81 Dinamo Bucarest (ROM)
1981/82 CSKA Mosca (URSS)
1982/83 CSKA Mosca (URSS)
1983/84 Santal Parma
1984/85 Santal Parma
1985/86 CSKA Mosca (URSS)
1986/87 CSKA Mosca (URSS)
1987/88 CSKA Mosca (URSS)
1988/89 CSKA Mosca (URSS)
1989/90 Philips Modena
1990/91 CSKA Mosca (C.S.I.)
1991/92 Il Messaggero Ravenna
1992/93 Il Messaggero Ravenna
1993/94 Edilcuoghi Ravenna
1994/95 Sisley Treviso
1995/96 Las Daytona Modena
1996/97 Las Daytona Modena
1997/98 Casa Modena Unibon
1998/99 Sisley Treviso
1999/00 Sisley Treviso
2000/01 Paris Volley (FRA)
2001/02 Lube Macerata
2002/03 Lokomotiv Belgorod (RUS)
2003/04 Lokomotiv Belgorod (RUS)
2004/05 Tours (FRA)
2005/06 Sisley Treviso
2006/07 VfB Friedrichshafen (GER)
2007/08 Dinamo Kazan (RUS)
2008/09 Trentino Volley
2009/10 Trentino BetClic
2010/11 Trentino BetClic
2011/12 Zenit Kazan (RUS)
2012/13 Lokomotiv Novosibirsk (RUS)
2013/14 Belogorie Belgorod (RUS)
2014/15 Zenit Kazan (RUS)
2015/16 Zenit Kazan (RUS)
2016/17 Zenit Kazan (RUS)
2017/18 Zenit Kazan (RUS)

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