Volley, Superlega: Perugia-Civitanova, le pagelle

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

Perugia-Civitanova, le pagelle della Sir Safety Perugia

Luciano De Cecco 8: partita pazzesca da capitano, trascinatore e regista della squadra. Se la Sir Safety gira come un orologio perfetto lo si deve a lui che riesce ad addomesticare qualsiasi tipo di ricezione e a trasformarla in oro per i suoi attaccanti. Solita gestione in contrattacco di Atanasijevic, messo sempre nelle condizioni di far male e bravo nell’inserire primi tempi e pipe; non tanti, ma al momento giusto.
Aleksandar Atanasijevic 7,5: parte in sordina, come in gara 4, ma in breve tempo si fa valere come uno dei migliori in campo. Chiude la partita con 17 punti(meglio di lui solo Sokolov), tanti dei quali piazzati al momento decisivo. E quando chiude le diagonali sui 3 metri fa esplodere il PalaEvangelisti.
Ivan Zaytsev 7,5: attacca poco lo zar, ma i palloni che attacca non sono mai banali. La gara è emblematica della stagione: non arriva alla doppia cifra a referto, ma porta in dote dei servizi temibili che sparigliano la ricezione avversaria. E il punto finale che rimarrà sempre nel cuore dei tifosi.
Aaron Russell 6,5: partita intermittente per il martello statunitense che non sempre riesce a essere preciso. Obiettivo della battuta avversaria, Russell non tiene bene e ne risente anche in attacco. Rimane però un doppio ace consecutivo nel secondo set.
Alexander Berger 7: Bernardi lo inserisce quando Russell va in difficoltà e il suo martello di scorta non lo tradisce. Preciso, puntuale e cattivo sotto rete, l’austriaco tira forte in battuta e si rende protagonista di una buonissima prestazione anche in seconda linea. L’anno scorso era l’anello debole della Sir che uscì in semifinale, ora ne è l’arma a sorpresa.
Marko Podrascanin 7,5: quando Podrascanin chiude il muro è veramente difficile passare. Letture perfette sugli attaccanti avversari che si vedono rimbalzare gli attacchi. E poi non gli trema mai la mano: giocatore esperto che fa male alla sua ex squadra.
Simone Anzani 7: è anche il suo scudetto. Il centrale italiano corona una grandissima stagione con un’altra partita da ricordare con 7 punti a referto divisi tra ace, muri e attacchi, dimostrando un’ottima intesa con De Cecco. E nel primo set stoppa da maestro Juantorena in pipe.
Max Colaci 7,5: ogni volta che non viene sfruttata una difesa volante di Colaci si commette un delitto contro la pallavolo. Sempre al posto giusto, sempre nel modo giusto. La sua partita non è sotto i riflettori, lo sa, ma per i compagni è indispensabile avere un giocatore che trasmette una tale sicurezza in difesa e in ricezione.
Andrea Cesarini s.v.: Bernardi lo ripropone, come in gara 4, come martello per rafforzare la ricezione.
James Shaw s.v.: solito ingresso al posto di De Cecco nei finali di set per alzare il muro.

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Perugia-Civitanova, le pagelle della Lube Civitanova

Micah Christenson 6,5: palleggiatore top class per a Lube. Dalle sue mani passano le azioni offensive marchigiane. Ottima qualità per i primi due set poi nel terzo c’è un calo anche per la peggior fase di ricezione dei suoi. Ma i cucinieri dovrebbero pensarci 2 o 3 volte prima di lasciarlo andare via.
Tzvetan Sokolov 5,5: è normale che da uno come lui, nonostante i 18 punti, ci si aspetti qualcosa in più. Alterna momenti in cui sembra poter spaccare il mondo ad altri in cui sbaglia dei palloni banali. E soprattutto dai 9 metri non si fa sentire sbagliando quasi tutti i servizi.
Osmany Juantorena 6,5: tiene viva la Lube, finché può, nei primi 2 set. Sbaglia pochissimi attacchi e tiene bene anche in ricezione. Poi anche lui nel terzo set cala e nel finale, ai vantaggi, si fa sommergere dalla pressione perugina.
Jiri Kovar 6,5: percorso inverso a quello di Juantorena. L’italo-sloveno parte piano con grandi difficoltà in ricezione, ma poi nel terzo set è lui a portare avanti la Lube con dei grandi attacchi che fanno rimontare i cucinieri e li fanno andare vicini al prolungamento della sfida al quarto set.
Taylor Sander 5: entra in campo, ma non incide come al solito. Medei lo lancia dai 9 metri ma lo statunitense non riesce a pungere come vorrebbe e anche in attacco non trova le consuete misure.
Enrico Cester 5: incide decisamente meno del solito nella partita con Christenson che lo chiama poco in causa. E, negli altri fondamentali, è latitante.
Dragan Stankovic 5,5: capitano fino alla fine. Una buona partita, almeno inizialmente, per il centrale serbo che sembrava essere partito convinto a bruciare il diretto avversario sotto rete. Ma alcune ingenuità(tra cui l’incomprensione con Christenson nel secondo set), lo fanno calare anche psicologicamente.
Davide Candellaro 5,5: un solo punto per lui nei punti che gli vengono riservati. Poteva sicuramente fare di più, ma non entra nel miglior momento per la Lube.
Jenia Grebennikov 6: la iena è meno incisiva del solito e perde il confronto diretto con Colaci. Tiene molto bene in ricezione, anche sulle battute più impegnative, ma in difesa sono mancati i suoi voli a recuperare l’impossibile.
Alberto Casadei s.v.: entra nel finale del secondo set al posto di uno spaesato Sokolov.
Zhukouski Tsimafei s.v.: entra in un turno in battuta.

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