Marco Fantasia a SN “Nazionale volley maschile, ora comincia la ricostruzione, che potenzialità le azzurre!”

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

    Foto Federazione Italiana Volley – Facebook

Tra un Mondiale, quello maschile, che è finito, e uno, quello femminile, che è già partito(e che sta regalando soddisfazioni all’Italia), siamo riusciti a contattare Marco Fantasia, giornalista e telecronista di Rai Sport che ci ha detto la sua sul Mondiale disputato dalla squadra di Blengini e su dove potrà arrivare il gruppo di Mazzanti.

Si è appena concluso un Mondiale in cui l’Italia si è resa protagonista fino alle final six: era lecito aspettarsi qualcosa in più o il gruppo ha fatto tutto quello che poteva?
“Il facile girone iniziale ci ha un po’ illusi, speravamo davvero che una così bella festa di pubblico e di pallavolo con tante persone che si avvicinavano a questo sport potesse trascinarci verso un obiettivo incredibile. Onestamente però credo che le quattro finaliste fossero più forti di noi. Colgo l’occasione di sottolineare come i sospetti di “biscotto” tra Serbia e Polonia fossero assolutamente fuori luogo. Certamente la Serbia era scarica e impresentabile quella sera, ma la forza della Polonia si è vista chiaramente contro di noi e nella final four. Per noi adesso comincia un periodo difficile, serve un cambio generazionale ma temo che non siamo ancora pronti ad affrontarlo per carenza di materiale in certi ruoli. Penso soprattutto al posto 4, dove i titolari italiani in campionato saranno davvero pochi”.

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Alla fine la Polonia ha difeso con successo il titolo conquistato 4 anni fa. Non era data tra le favorite: qual è stato il segreto della squadar di Heynen?
“Mi rifaccio alle parole dello stesso ct che ho intervistato dopo la finale :”Non ho avuto molto tempo di preparare il Mondiale, ma ho puntato molto sull’aspetto motivazionale. Ho fatto in modo di creare una squadra e di restituire ai giocatori la gioia di svolgere il loro lavoro”. Il recupero di un Kurek motivatissimo è stata una mossa importante. E adesso con la naturalizzazione di Leon la Polonia diventerà ancor più difficile da battere”.

Italia protagonista in campo, ma anche fuori, come paese ospitante: palazzetti pieni ed entusiasmo straripante sono stati il filo conduttore della manifestazione. Calato il sipario, questo sport ha il potenziale per crescere nel nostro paese?
“Finchè ci sarà qualcuno non interessato al volley ci sarà lo spazio per crescere coinvolgendolo. Il Mondiale è stato un ottimo veicolo ma l’onda è rapidamente scesa dopo l’eliminazione degli azzurri. Ora speriamo di farla crescere di nuovo con le ragazze. Purtroppo, ed è un discorso valido per tutti gli sport minori, la notorietà mediatica dura solo nel momento del trionfo, poi il calcio torna sempre a farla da padrone. Serve una grande impresa per legare maggiormente il pubblico, per portare i bambini in palestra. Speriamo che le ragazze ce la regalino in Giappone”.

A proposito di entusiasmo, l’hashtag lanciato da lei e Claudio Galli su twitter(#VolleyWorldFantaGalli) ha riunito in una piazza virtuale tanti commenti e spunti sul Mondiale nostrano. Come è nata l’idea?
“L’hashtag è un’idea scaturita dalla nostra sorpresa(mia e del grande campione e commentatore Claudio Galli) nel vedere quanti appassionati di pallavolo amassero discutere con noi su Twitter. È un salotto, un punto di ritrovo e di scambio, ci stiamo divertendo molto e credo che lo terremo attivo anche in futuro”.

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L’hashtag rimane vitale anche durante il Mondiale femminile in corso in Giappone: come ci si trova a dover commentare partite a orari così insoliti?
“Gli orari del Mondiale femminile non sono poi così strani, abbiamo fatto le finali di World League a notte fonda; quando trasmettiamo dagli studi in Italia dobbiamo adeguarci ai paesi di tutto il mondo nei quali si gioca”.

Dopo questa prima fase così brillante dove potrà arrivare la nazionale?
“Non farei troppi pronostici sulle azzurre: stiamo andando benissimo, ma ogni fase ha le sue difficoltà. Abbiamo le potenzialità per arrivare almeno alle final  six, ma non carichiamo di troppe responsabilità un gruppo giovanissimo che farà cose ancor più grandi in futuro”.

Questo fine settimana partirà anche la stagione con  la Supercoppa italiana. Si prevede una parata di stelle in campo: quale squadra o giocatore è atteso dal salto di qualità?
“Milano è sulla soglia per entrare nei top team, la restituzione del Palalido come impianto di casa aiuterà a stringere ancor più la città intorno alla sua squadra. Trento si è rinforzata e non vuol più essere solo la quarta delle magnifiche quattro. Attenzione a Siena che da neopromossa ha fatto un bel roster. Inutile parlare di Civitanova e Perugia che confermeranno il livello dello scorso anno. E speriamo in una bella rosa di successi in Europa”.

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