Super Rugby, le migliori mete del quarto turno (VIDEO)

Pubblicato il autore: Simone Del Latte Segui

Super Rugby
Termina il Sei Nazioni in Europa ma continua la festa del rugby a sud dell’Equatore. Di 54 mete segnate in questo weekend di Super Rugby solo 5 di esse entrano nella top 5. Andiamo a vedere quali.

5) Shaun Stevenson (Chiefs)

Prima della classe contro ultima della fila: sembrerebbe una partita dal risultato già scritto, eppure all’AAMI Park di Melbourne è stato un duro braccio di ferro quello tra Rebels e Chiefs. Match bilanciato sul 14 a 14 sino al 75′, ma negli ultimi 5′ la squadra di Hamilton mette in cascina 13 punti, andando a strappare il suo quinto successo consecutivo in questo avvio di Super Rugby. L’ultima meta del match (video) arriva allo scadere dell’80’ ed è quella che regala ai Chiefs il punto di bonus offensivo.


4)
 George Moala (Blues)

Ancora un’altra monumentale rimonta quella compiuta dai Crusaders di fronte al suo pubblico all’AMI Stadium contro i Blues. La squadra di Auckland era riuscita a portarsi sul 21 a 5 alla pausa, ma il parziale del secondo tempo dice 28 a 3 per quelli di Christchurch! All’11’ si sblocca l’incontro a favore dei Blues a cui servono appena due fasi per riattraversare il campo ed andare a segnare la prima e più bella marcatura del match (video).


3) Duncan Paia’Aua (Reds)

Dopo la disfatta in Argentina contro i Jaguares rivali di conference, i Lions ritornano a giocare ai 1700 metri di Johannesburg. Ospiti questa settimana sono i Queenlands Reds che dopo un buon inizio di Super Rugby hanno subito due sconfitte amare a Sydney e a Brisbane, per poi incapparne in una ancor più pesante in Sud Africa nel weekend appena conclusosi. Sotto 39 a 0 nel punteggio e con Quade Cooper espulso per un placcaggio alto, i Reds mostrano comunque una timida reazione al 67′ , andando a segnare la loro prima meta nella partita (video) con Paia’aua.


2)
 Henry Speight (Brumbies)

Waratahs-Brumbies: rivalità dei nostri giorni con radici nel passato. Per sei mesi l’anno questi giocatori saranno pure compagni di squadra con la maglia dei Wallabies, ma in questo derby non si guarda né al passato e né al futuro, conta solo il presente, e il presente non è una partita qualunque, è la sfida tra i pesi massimi del rugby australiano. Che sia di misura o per KO tecnico, la vittoria è l’unico risultato contemplato. Al 61′ Henry Speight, forse partito in fuorigioco sul calcio di Powell, firma la marcatura (video) che porta la squadra di Canberra oltre il break. “This could be sensational.. and it is!”

 

1) Matt Proctor (Hurricanes)

Back to back wins per gli Hurricanes che dopo aver piegato 27 a 20 gli Highlanders il 27 maggior scorso al Westpac Stadium, replicano il successo casalingo al quarto turno di Super Rugby. Squadre a riposo con appena due lunghezze di distanza, ma nella seconda frazione di gioco si scatena la squadre di Wellington che segnerà ben 5 mete, molte delle quali di pregevole fattura. Probabilmente la più ammirabile per coefficiente di difficoltà giunge alla prima azione della ripresa, grazie alle due magie personali dei fratelli Barrett.

 

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