Super Rugby, le migliori mete dell’ottavo turno (VIDEO)

Pubblicato il autore: Simone Del Latte

Super Rugby

Ultimo weekend di Super Rugby prima dell’ineluttabile decisione delle tre franchigie da tagliare, che verrà comunicata mercoledì 19 aprile. Rebels e Kings sono tra quelle più a rischio, ma entrambe le squadre entrano nella top 5 delle migliori mete dell’ottava giornata, seppur rispettivamente al quinto e al quarto posto. In loro compagnia troviamo anche Crusaders, Hurricanes e Stormers, tre delle squadre dal fatturato di mete segnate più elevato e non casualmente meritevoli di stazionare ai piani alti della classifica.

5) Sefa Naivalu (Rebels)

Brumbies e Rebels, rispettivamente primi e ultimi nella conference australiana, si sfidano all’AAMI Park di Melbourne alla ricerca di punti preziosi che rendano meno amara la loro posizione in classifica. Partita insolita, chiusa 3 mete a 1 per gli ospiti, ma decisa dal piede di Reece Hodge dalla piazzola. Suoi 14 dei 19 punti totali collezionati dai Rebels nel match, tra cui la penalità convertita a 120” dal termine della gara che regala la prima vittoria stagionale ai tifosi sugli spalti. L’unica meta segnata dai figli di Melbourne porta la firma di Sefa Naivalu, l’incontenibile ala fijana che, dopo aver rotto tre placcaggi, arriva a destinazione in solitaria.

4) Makazole Mapimpi (Southern Kings)

Primo incontro storico in Super Rugby tra Reds e Southern Kings. La squadra di Port Elizabeth, infatti, seppur inserita nel circuito dal 2013, non si è mai scontrata con quelli di Brisbane. La trasferta nel Queensland sarà però cocente per i Sudafricani, usciti sconfitti al Suncorp Stadium 47 a 34. Kings che sotto 47 a 17 al 60′ accennano comunque una reazione nell’ultimo quarto, arrivando ad accorciare il gap nel punteggio di 17 lunghezze. Saranno tre le loro mete segnate nei 20′ finali, l’ultima delle quali di pregevole fattura e realizzata da Makazole Mapimpi, anche se complessivamente non basteranno a strappare il punto di bonus difensivo ai rivali.

3) Manasa Mataele (Crusaders)

Standing ovation per Kieran Read che ritorna in campo per il suo debutto nel 2017, eppure non sarà il capitano il primo della fila a guidare i suoi uomini in campo. Questa volta le telecamere sono tutte puntate su Wyatt Crockett che supera il record delle 175 presenze in Super Rugby di Keven Mealamu, diventando il giocatore con più caps nel torneo. Per lui arriverà anche la nomina di Man of the Match a fine gara. L’ultimo precedente dei Sunwolves contro una squadra neozelandese è stato un eclatante 17 a 83 subito in casa dagli Hurricanes al primo turno. Contro i Crusaders si scende a Christchurch nella South Island, ma la musica non cambia e i Kiwis faranno capire ai Nipponici, come meglio sanno fare, che il rugby è il loro logos. 50 a 3 per i padroni di casa e 8 mete a 0, la più bella delle quali è probabilmente quella del 29′ di Manasa Mataele.

2) Ngani Laumape (Hurricanes)

Dopo essere usciti perdenti dallo scontro di Dunedin con gli Highlanders, diretti rivali per il conseguimento della wild card del gruppo australasiano, i Blues di Tana Umaga fanno ritorno all’Eden Park ed attendono gli Hurricanes. E’ pessimo momento però per ospitare la squadra di Wellington, miglior attacco del torneo dati alla mano, con 285 punti segnati prima dell’incontro di Auckland, e proveniente da quattro successi consecutivi stagionali grazie alla magistrale regia in campo di Beaden Barrett, il quale, seppur seduto sulla panca dei puniti per 10′ (terzo cartellino giallo in 14 giorni per lui), sarà comunque autore di un’altra prova eccezionale. Barrett che dimostra le sue splendide doti atletiche ed interpretative al 16′ quando va a prendersi un clean break da una ripartenza da una mischia chiusa e, dopo aver navigato per 40 metri di campo palla in mano, serve Ngani Laumape per il sorpasso Hurricanes.

1) Dillyn Leyds (Stormers)

Dopo essersi proclamati sovrani assoluti delle due conference sudafricane ed avervi dettato legge per sette giornate, Stormers e Lions mirano ad estendere il loro dominio anche nella classifica generale del Super Rugby, litigata con le neozelandesi. Per essere in cima e sopra tutti però è vietato fermarsi, un obbligo categorico che le due compagini stanno sinora rispettando. Al Newsland di Cape Town non è una partita qualunque, è il derby per eccellenza tra le due migliori espressioni del rugby sudafricano. Gli Stormers hanno accumulato solo trionfi sul loro cammino sin qui, ma ci penseranno i Lions a riportarli sulla terra, facendo conoscere loro, per la prima volta nel 2017, il sapore della sconfitta. Dillyn Leyds, già autore del famoso e celestiale offload la settimana scorsa, si rende protagonista di un altro gesto tecnico dall’inverosimile coefficiente di difficoltà, calciando e recuperando in corsa il pallone per se stesso e andando a segnare la meta del sorpasso Stormers all’11’.

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