Super Rugby, le migliori mete dell’undicesimo turno (VIDEO)

Pubblicato il autore: Simone Del Latte Segui

Super Rugby

74 mete segnate nell’undicesimo weekend di gioco di Super Rugby, dicasi 74, realizzate in otto gare, per una media di 9,25 marcature a partita. E se numeri e statistiche rendano ancora solo parzialmente l’idea del potenziale offensivo delle squadre a sud dell’equatore, i video delle cinque mete più regali schiacciate nel finesettimana appena conclusosi forniscono forse una narrazione visiva più efficace di una mera esposizione di cifre.

5) James Verity-Amm (Western Force)

Tatafu Polata-Nau, alla sua 150esima apparizione in Super Rugby, guida in campo i Western Force per la decima sfida contro gli Sharks nella storia delle due franchigie. L’ultimo scontro diretto vinto dalla squadra di Perth risale al 30 marzo 2007 (22-12). Da allora i Sudafricani hanno sempre esultato nei successivi otto incontri con gli Australiani, e così sarà anche al termine del decimo, svoltosi lo scorso sabato. Due penalità nelle prima battute di gioco proiettano i padroni di casa sul + 6 grazie al piede di Bosch, ma al 7′ James Verity-Amm chiude benissimo un’azione della trequarti in maglia blu da una ripartenza da mischia chiusa, portando i suoi in vantaggio.

4) Waisake Naholo (Highlanders)

Percorsi diversi in Super Rugby quelli di Cheetahs, provenienti da una striscia di sei ko di fila, e degli Highlanders, i quali, dopo qualche difficoltà nell’ingranare la marcia nei primi turni, hanno finalmente trovato il proprio gioco e soprattutto cinque successi nei loro ultimi cinque match. Finale degno di un romanzo di Stephen King al Free State Stadium di Bloemfontein, dove gli ospiti, sotto di 27 lunghezze negli ultimi 20′, si rendono autori di una rocambolesca rimonta, rovinando la festa ai Cheetahs all’ultimo secondo con Waisake Naholo. Naholo che era già stato firmatario di una meta al 51′, chiudendo una sontuosa azione corale degli Highlanders.

3) Ngani Laumape (Hurricanes)

Lo scorso 15 aprile gli Stormers hanno perso molto più di una partita contro i Lions. Dopo un percorso di sette impeccabili giornate, la sconfitta casalinga all’ottavo turno ha fatto smarrire la bussola ai leader della conference Africa 1, i quali da allora hanno raccolto e collezionato solamente insuccessi. Per i figli della Mother City non sarà facile ritrovare la rotta al Westpac Stadium, la tana degli Hurricanes e dei fratelli Barrett, ancora una volta protagonisti di una prova paradisiaca. Il maggiore, Beauden, pesca con l’ennesimo cross kick dell’incontro (e del Super Rugby) la corsa di Julian Savea, il quale rompe il puerile tentativo di placcaggio di Cheslin Kolbe, brucia 60 metri di campo e ricicla l’ovale per Ngani Laumape, che siede Bjorn Basson e va a marcare indisturbato.

2) Will Tupou (Sunwolves)

Dal loro ingresso nel circuito del Super Rugby, Jaguares e Sunwolves si sono sfidati soltanto in un’occasione: il 23 aprile del 2016 al Prince Chicibu Stadium di Tokyo, dove i padroni di casa hanno avuto la meglio 36 a 28 sugli Argentini. A distanza di poco più di un anno, a cambiare non è soltanto il luogo, ma anche l’esito del match, poiché al José Amalfitani di Buenos Aires, Los Jaguares concludono la gara 46 a 39. Loop, pallone a largo, grubber e assist per Will Tupou che segna dopo meno di 120”. Quando giocano i nipponici sembrano l’Irlanda del miglior Sexton.

1) Jordie Barrett (Hurricanes)

Ancora Hurricanes-Stormers, ma questa volta al 16′. Jordie Barrett segna una meta semplicemente inenarrabile e intraducibile in un linguaggio che non sia quello visivo. Eccone il video.

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