Mondiale Rugby Italdonne: il 9 agosto esordio contro gli USA, girone di ferro

Pubblicato il autore: Giacomo Garbisa Segui

Il XV titolare dell’Italdonne all’esordio mondiale contro gli USA (fonte www.federugby.it)

L’attesa è finita, tutto pronto per il Mondiale rugby Italdonne. Dopo quindici anni da spettatrice, l’Italia della palla ovale rosa torna a disputare una rassegna iridata, l’esordio è fissato per mercoledì 9 agosto a Dublino contro gli USA, attualmente ottava nel ranking mondiale precedendo proprio le azzurre.

Il kick off è in programma alle 17.30 italiane (16.30 in Irlanda) all’UCD Bowl con diretta streaming su www.worldrugby.org. Le azzurre, inserite nel Girone B, dovranno affrontare la nazionale a stelle e strisce, le campionesse in carica dell’Inghilterra (domenica 13 agosto alle 15.30 italiane) e la Spagna giovedì 17 agosto alle 15.45 italiane. La seconda fase del torneo, in programma dal 22 al 26 agosto, si disputerà a Belfast. Nell’altro girone si affronteranno Nuova Zelanda, Galles, canada, Hong Kong, Francia e Giappone.

Per l’esordio iridato il commissario tecnico Andrea Di Giandomenico ha ufficializzato martedì il XV titolare: 15 Manuela Furlan, 14 Michela Sillari, 13 Maria Grazia Cioffi, 12 Sofia Stefan, 11 maria Magatti, 10 Veronica Schiavon, 9 Sara Barattin, 8 Silvia Gaudino, 7 Elisa Giordano, 6 Isabella Locatelli, 5 Alice Trevisan, 4 Flavia Severin, 3 Melissa Bettoni, 2 Lucia Cammarano, 1 Elisa Cucchiella. A disposizione Marta Ferrari, Lucia Gai, Sara Tounesi, Valeria Fedrighi, Ilaria Arrighetti, Beatrice Rigoni, Paola Zangirolami, Veronica Madia.

Affronteremo subito una sfida importante. Contro gli Stati Uniti ci aspetta una partita molto fisica – presenta il primo test del Mondiale rugby Italdonne coach Di Giandomenico -. Noi dovremo essere bravi a mettere in campo il nostro gioco e cercare di sfruttare gli spazi in velocità. Abbiamo preparato al meglio la partita e sappiamo che possiamo giocarci le nostre chances“. C’è ottimismo in casa azzurra, dove l’obiettivo non è certamente alzare al cielo la Coppa del Mondo, ma provare a fare più strada possibile. Anche perché nella storia della competizione l’Italia non ha mai brillato.

Nell’albo d’oro del Mondiale rugby donne brilla infatti la Nuova Zelanda, vincitrice di quattro edizioni fra 1998 e 2010, con l’egemonia interrotta soltanto quattro anni fa in Francia dal successo dell’Inghilterra (sempre sconfitta dalle neozelandesi) sul Canada per 21-9. Dal 1991 quella irlandese sarà l’ottava edizione del Mondiale, che in passato si è giocato in Galles, Scozia, Paesi Bassi, Spagna, Canada, Inghilterra e Francia. Per quanto riguarda il cammino al Mondiale rugby Italdonne, il miglior piazzamento delle azzurre risale all’edizione 1998 con il nono posto e quella al via mercoledì 9 agosto sarà appena la terza partecipazione dell’Italia al Mondiale.

“E’ una grande emozione per me essere capitano dell’Italia al Mondiale – ha dichiarato Sara Barattin – . Dal punto di vista fisico sappiamo che sarà dura. Noi cercheremo di sfruttare al meglio le nostre qualità. Siamo cariche e non vediamo l’ora di scendere in campo”.

Negli ultimi 10 test match, l’Italdonne è reduce da due sole vittorie su Galles (16-12 nel marzo 2016 al Sei Nazioni) e Scozia (febbraio 2016 nel Sei Nazioni) e le sconfitte di fila sono cinque. Veterane del gruppo azzurro sono la capitana Sara Barattin con 71 caps, Veronica Schiavon con 78 caps e anche miglior marcatrice di sempre con 382 punti (oggi gioca in Giappone), Silvia Gaudino con 67 caps, Elisa Cucchiella con 62 caps e Paola Zangirolami con 72 caps. Esordiente assoluta invece Sara Tounesi. Un solo precedente con gli USA: sconfitta 34-20 il 18 novembre 2012 a Roma.

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