Rugby Championship: Una Nuova Zelanda da record batte il Sud Africa

Pubblicato il autore: Angelo Franchitto Segui

La quarta giornata del “Quattro Nazioni di Rugby” si è aperta ieri con l’incontro tra Nuova Zelanda e Sud Africa.
Il confronto giocato ad Auckland (Nuova Zelanda), vede gli All Blacks, padroni di casa, leader della classifica generale e gli Springboks secondi in classifica per un match che si annunciava decisivo per la corsa al titolo.
Tenuta in gioco dall’Australia grazie ad un pareggio 23-23, conquistato lo scorso fine settimana, il Sud Africa è riuscito a mantenere le sue possibilità di chiudere al primo posto la Rugby Championship 2017.
Alla vigilia del match di Auckland, al North Harbour Stadium, gli africani hanno 11 punti in classifica, contro i 14 della Nuova Zelanda. Facile dedurre la necessità per il Sud Africa di dover vincere per mantenere le sorti del gioco nelle proprie mani.
L’incontro con il Sud Africa ha fatto registrare un record nel risultato, con i neozelandesi vincenti 57-0 sugli africani. Un risultato largo che lancia i leader della classifica che ora hanno ben otto punti di vantaggio sugli africani secondi a due giornate dalla fine del torneo.
Gli All Blacks saranno sicuri della vittoria del trofeo, per la quindicesima volta nella loro storia, battendo l’Argentina a Buenos Aires il 30 Settembre, dopo che nella gara d’andata, a Camberra, riuscirono a chiudere il primo tempo sul 13-10, finendo poi con un successo per 45-20.
Quello di ieri è stato il secondo successo dove i neozelandesi sono riusciti ad imporsi sui sudafricani con coltre i di cinquanta punti di score.
L’ultima volta fu a Durban lo scorso anno, quando il risultato finale fu di 57-15.
Nel post partita a parlare è Allister Coetzee, allenatore del Sud Africa che ai microfoni dei giornalisti ha detto: “Sono fortemente deluso da quanto visto sul campo ed anche i miei giocatori ci sono rimasti veramente male. La sconfitta non è arrivata attraverso un mancato impegno della squadra.”
L’allenatore riconosce il valore degli avversari, sicuramente superiori, ma bisogna avere il coraggio di affrontare anche giocatori di calibro superiore al proprio e imparare a gestire le proprie emozioni in queste partite.
Riguardo al perché ci sia stato un largo dominio dei neozelandesi Coetzee dice: “Tutto ciò è scaturito dalla nostra emotività. Ma ho grande fede che questi giocatori non molleranno. Mai”.
Ha poi aggiunto: “Non abbiamo altro da fare che tornare in Sud Africa, ma questa sconfitta sonante sarà un insegnamento di vita per tutti noi. Ci ha fatto fare esperienza.”
Anche le sconfitte peggiori ci possono dare un importante insegnamento e, sicuramente, la prova disastrosa di Auckland sarà una validissima lezione per gli africani.
Gli Springboks ora aspettano di affrontare l’Australia  nel prossimo incontro, quello del 30 Settembre a Bloemfontein (Sud Africa).
Intanto la classifica vede dopo quattro turni: la Nuova Zelanda a 19 punti, al secondo posto c’è ancora il Sud Africa con  11 punti, fuori dalla corsa al trofeo ci sono l’Australia con 8 punti e l’Argentina, fanalino di coda a 0 punti.
I giochi non sono ancora chiusi ufficialmente, ma con la vittoria di sabato nello scontro diretto e gli otto punti di vantaggio, la Nuova Zelanda si prepara a chiudere il torneo (magari con un turno di anticipo) con un’altro trofeo da mettere in bacheca.

  •  
  •   
  •  
  •  
  •   
  •