Rugby Sei Nazioni, Italia ancora sconfitta. L’Irlanda stravince per 56 a 19

Pubblicato il autore: MATTIA D'OTTAVIO Segui

Rugby Sei Nazioni, niente da fare per l’Italia che perde a Dublino per 56 a 19 contro l’Irlanda. Seconda sconfitta consecutiva nel torneo, troppa la differenza con l’Inghilterra domenica scorsa a Roma e anche oggi si è vista in campo una netta superiorità da parte dei nostri avversari, soprattutto nel gioco alla mano e in mischia.
Una nota statistica: l’Italia non ha mai vinto alla seconda giornata nel Sei Nazioni. Solo uno sfortunato caso? Può darsi, ma tra la prima e la seconda partita c’è soltanto una settimana di riposo, evidentemente gli azzurri fanno fatica a recuperare in fretta. Altro record negativo, la quattordicesima sconfitta consecutiva nel Sei Nazioni e negli scontri diretti una sola vittoria per l’Italia nel 2013 a Roma, poi solo affermazioni irlandesi.

Tre cambi rispetto al XV sconfitto dall’Inghilterra: esordio da titolare per Quaglio in prima linea, accanto a Bigi e Ferrari, per i tre sommandole solo 19 presenze in Nazionale. L’altro cambio è Steyn per Giammarioli in terza linea. Menzione d’onore per il capitano Parisse, alla 62esima presenza nel Sei Nazioni (131esima in Nazionale), è il giocatore in attività con più presenze nel torneo. Per i padroni di casa il morale è alto dopo la vittoria all’ultimo respiro per 15 a 13 in Francia all’esordio, grazie al drop di Sexton dalla lunga distanza.

L’Irlanda prova a tenere il match su ritmi alti, l’Italia resiste per dieci minuti, poi deve incassare la meta: da una mischia nei nostri cinque metri gli azzurri provano a difendere con ordine, ma Henshaw riceve un assist perfetto di Stockdale e schiaccia oltre la linea, Sexton trasforma il calcio per il 7 a 0.
A ruota arriva la marcatura di Murray servito da Conan e libero di andare a segnare sulla fascia sinistra completamente scoperta, il piede del capitano irlandese regala altri due punti ed è 14 a 0. L’Irlanda continua a macinare metri e punti, al ventesimo è Aki ad andare in meta, Sexton non sbaglia il calcio per il 21 a 0. La quarta meta irlandese con Earls è il riassunto perfetto del primo tempo: Italia lenta a far girare l’ovale, l’Irlanda ha fame e voglia di segnare per avere il punto bonus, missione compiuta nei primi 40 minuti, chiusi quindi sul 28 a 0.
La ripresa si apre come si era chiuso il primo tempo, da un possesso perso Henshaw recupera l’ovale e va a schiacciare in mezzo ai pali, però cade male e si fa male al gomito, troppo facile la trasformazione di Sexton per il 35 a 0. Poi girandola di cambi, tra gli azzurri dentro Mbanda e Ghiraldini per Steyn e Bigi. L’ultima mezz’ora è di pura accademia per i padroni di casa che allargano di più il campo e cercano il colpo ad effetto. Best e Carberry aggiungono sette punti al tabellino, poi finalmente acuto azzurro: bell’azione di Castello che permette ad Allan di andare in meta, quest’ultimo trasforma il calcio per il 42 a 7. Nell’ultimo quarto di partita due mete di Stockdale e una di Gori e Minozzi (Carberry trasforma entrambi i calci, Allan fa uno su due) fissano il risultato sul 56 a 19 finale.

Venerdì 23 in Francia serve un’inversione di rotta, bisogna rialzare la testa, perché se con l’Inghilterra gli ultimi 20 minuti erano stati a senso unico, oggi tutta la partita è stata senza storia, c’è un torneo da onorare.

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