Bebe Vio e la premiazione in occasione agli Italian Paralimpyc Awards

Pubblicato il autore: patrizia gallina Segui

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Bebe Vio, campionessa di scherma è stata premiata mercoledi sera come migliore atleta esordiente alle Paralimpiadi 2016, in occasione degli Italian Paralimpyc Awards. La cerimonia, alla quale hanno partecipato i vertici del Coni e del Cip, si è svolta a Roma. L’azzurra è stata premiata come migliore atleta esordiente alle Paralimpiadi 2016.

Breve biografia della sua carriera

Data di nascita: 04 marzo 1997

Regione: Veneto

Protesi: i quattro arti

Disciplina sportiva: scherma, atletica

Hobby: arte e gruppo Scout

Bebe è nata a Venezia il 4 marzo del 1997. È sempre stata una bambina vivace, sportiva e socievole, con una particolare attitudine ad aiutare il prossimo ed in particolare i bambini. La sua vita è sempre stata colma di interessi e grandi passioni: la scuola, il disegno e la pittura, gli Scout e soprattutto la scherma (ha cominciato a tirare di fioretto già a 6 anni, dimostrandosi subito molto portata).

Il 20 novembre 2008, all’età di 11 anni, è stata improvvisamente colpita da una meningite fulminante che ha causato una grave infezione del sangue che ha devastato il suo giovane corpo e che ha portato alla tragica conseguenza dell’amputazione di tutti e quattro gli arti.

Beatrice tuttavia non si è lasciata sopraffare dalle conseguenze della grave malattia e con la grinta e la forza che le sono proprie è tornata ad affrontare la vita con l’energia ed il sorriso di sempre, riprendendo a fare ciò che faceva prima.Uno dei suoi più grandi desideri era quello di poter tornare a tirare di scherma ed è stato allora che art4sport assieme a un team di tecnici specializzati si sono adoperati per realizzare questo suo desiderio.

Questa giovane campionessa non è infastidita da chi fissa le sue cicatrici o le sue protesi, poiché sa che in fondo si tratta solo di curiosità e non discriminazione o compassione, per cui spesso si avvicina e spiega lei stessa come funzionano. Semplicità dei gesti e spontaneità delle intenzioni sono altre due qualità di questa meravigliosa ragazza.

Sono state acquistate una pedana per la scherma in carrozzina, una carrozzina su misura per lei e soprattutto sono iniziati gli studi per la realizzazione di una speciale protesi per permetterle di impugnare il fioretto.

Ai primi di maggio 2010 ha disputato la sua prima gara ufficiale a Bologna e da allora è stato un crescendo di gare sempre più esaltanti e divertenti che le hanno permesso di conoscere (e talvolta anche sfidare) grandi campioni della scherma italiana.

Ha preso parte a svariati programmi televisivi dove, raccontando la propria storia con semplicità e grande serenità, ha saputo toccare il cuore degli italiani andando anche a stimolare molto interesse per l’Associazione art4sport ONLUS e le sue iniziative.

Nel 2015 pubblica Mi hanno regalato un sogno: La scherma, lo spritz e le Paralimpiadi, un libro in cui racconta la grande fortuna che ha ricevuto in dono. Negli ultimi otto anni il suo punto di vista è sicuramente cambiato, la prospettiva da cui osserva le situazioni della vita è differente e ha imparato a dare il giusto peso a ciò che di positivo o negativo può verificarsi nella vita quotidiana.

Grazie alla scherma Bebe sta vivendo delle esperienze memorabili, che la stanno facendo crescere molto e le stanno riempiendo la vita di gioie e soddisfazioni.


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