Scherma, Rio e San Pietroburgo inaugurano un maggio tutto da vivere

Pubblicato il autore: Domenico Nocera


Il cerchio si restringe. Se si esclude il Fioretto Femminile, per ogni arma della scherma restano ancora due gare di Coppa del Mondo della stagione regolare. Va da se che il mese di maggio fornirà molte indicazioni (speriamo positive) agli atleti azzurri in vista dei tre importanti appuntamenti estivi tra inizio giugno e fine luglio che assegneranno i titoli di campione d’Italia, d’Europa e del Mondo individuali e di squadra per ogni arma e genere.
Le pedane di Rio de Janeiro (Brasile) e di San Pietroburgo (Russia) accoglieranno rispettivamente la settima gara di spada femminile e la settima gara di fioretto maschile.

Scherma, Fioretto Femminile – Rio de Janeiro
Per molte atlete della spada sarà il ritorno nella città che solo nove mesi fa esatti le ha ospitate per le Olimpiadi. Per l’Italia, la cui squadra putroppo non si qualificò ai Giochi, l’unica a tornarci sarà Rossella Fiamingo che in quell’occasione difese egregiamente i nostri colori conquistando una storica finale e medaglia (d’argento) per la spada femminile italiana nella rassegna a Cinque Cerchi. Stavolta invece a fare compagnia alla 25enne siciliana, unica che comunque è già qualificata alla fase finale di sabato 6 maggio, ci sono ben altre sette azzurre che rispondono ai nomi di: Mara Navarria, Giulia Rizzi, Alberta Santuccio, Francesca Boscarelli, Alice Clerici, Marta Ferrari, Roberta Marzani.

Per la gara a squadre, ultima prima di Europei e Mondiali, il CT Sandro Cuomo conferma il quartetto composto da Rossella, Mara, Giulia e Alberta. Stagione finora complicata per l’Italspada femminile. L’unico acuto è stato recitato 40 giorni fa a Budapest da Rossella che ha vinto il suo primo Gran Premio “maggiore” in carriera e interrotto un digiuno di podio di ormai 3 anni in Coppa del Mondo. Il successivo miglior piazzamento riguarda alcune delle partenti a Rio: Alberta a Barcellona, Marta a Legnano e Giulia a Tallin si sono infatti arrese solo nei quarti di finale. Una tra le più in sofferenza è certamente Mara che in sei gare stagionali è stata per altrettante volte estromessa ai sedicesimi di finale. Per quello che riguarda la squadra, è putroppo l’unica delle sei compagini Nazionali azzurre che non è mai andata a medaglia in stagione, fermandosi non oltre i quarti di finale e il sesto posto negli assalti di consolazione di Suzhou e Barcellona.

Scherma, Spada Maschile – San Pietroburgo
Un viaggio più “fresco” per i ragazzi del fioretto maschile che si affacciano a San Pietroburgo. Si torna in Russia, la terra che ospitò gli ultimi due mondiali e che in quello 2015, disputato a Mosca, ha consegnato ai nostri azzurri del fioretto il titolo mondiale iridato che ovviamente deteranno almeno fino a quest’estate a Lipsia.

Il CT Andrea Cipressa, per il viaggio nella ex-Pietrogrado, ha convocato dodici fiorettisti azzurri, vale a dire i già qualificati alla fase finale Daniele Garozzo, Giorgio Avola, Alessio Foconi, Andrea Cassarà e i partecipanti alle qualificazioni di venerdì Valerio Aspromonte, Andrea Baldini, Francesco Ingargiola, Edoardo Luperi, Lorenzo Nista, Alessandro Paroli, Damiano Rosatelli, Francesco Trani.Per la gara a squadre che si terrà, come sempre, domenica, l’Italia vedrà confermati ancora una volta Daniele, Giorgio, Alessio e Andrea (Cassarà). Il miglior piazzamento in questi primi due terzi di stagione è stata la vittoria di Alessio nel Gran Premio di Torino a dicembre. Più volte però gli azzurri dell’Italfioretto si sono presentati sul podio nel corso di questa stagione, compresi gli olimpionici Daniele (oro individuale) e Giorgio. Anche nella squadra l’Italia può vantare una medaglia d’oro, ottenuta all’inizio del 2017 a Parigi proprio contro i padroni di casa della Francia.

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