L’umiltà di Sofia Goggia: “Io come Tomba e Compagnoni? Esagerato”

Pubblicato il autore: marco.stiletti


Sofia Goggia
ha chiuso la migliore stagionedella sua carriera. Un record di 13 podi e il bronzo mondiale in gigante, ma il podio più vivido resta quello di Lake Louise con il rimpianto della medaglia di legno di discesa a Saint Moritz. “Preferirei vincere la Coppa del Mondo oppure le Olimpiadi? Sogno un oro olimpico da quando ho sei anni e già ho dimostrato di poter vincere sulla pista di Pyeongchang ma anche la coppa sarebbe fantastico. Non ci penso, ho ancora tanto da migliorare. C’è chi l’ha paragonata la scorsa settimana a Tomba e alla Compagnoni. Non mi sento la nuova Compagnoni, i paragoni tra noi non possono essere fatti. Tomba e Compagnoni sono le icone dello sci, in più ho fatto 13 podi, lei 44. Quindi volete paragonarmi ad un campionessa del genere? Mi sembra un po’ esagerato….“.

Sofia Goggia, a margine della conferenza sul bilancio di fine stagione, predica calma nel confronto con la Compagnoni e preferisce il paragone con le atlete della propria generazione: “Io e la Brignone abbiamo un obiettivo in comune ma non un obiettivo comune. Ognuna cerca di raggiungerlo ma non lo possiamo fare insieme perché la gara non è a squadre ma individuale. Siamo ragazze che vivono insieme 7 mesi all’anno, è come essere in una grande famiglia in cui ogni tanto si litiga. Tra noi c’è una normale competizione ed è un traino per entrambe. Ma devo restare nei limiti perché ad aggiungere altri fattori può diventare nociva“.
Bergamasca doc, la Goggia paragona la propria stagione a quella dell’Atalanta. “Sarà merito dei casoncelli. Non segno tanto il calcio ma sono felice per le loro gesta. Noi bergamaschi siamo dotati di una tempra molto volitiva. Siamo fatti di coccio, siamo volenterosi, abbiamo grinta e quando ci poniamo un obiettivo facciamo di tutto per andarlo a prendere“.

Una stagione, quindi, al massimo per la sciatrice bergamasca. “Non mi aspettavo di far così tanti podi, di avere questa continuità nei risultati ottenuti e sono riconoscente per tutto quello che sono riuscito a conquistare in stagione. Quella del gigante finale è stata una giornata bellissima, Federica Brignone ha dominato la prima manche, con 1″ su tutte, poi c’era terza Marta Bassimo e io quinta. Son partita cercando di sciogliere il cuore oltre il traguardo, sapendo che quella che stavo per affrontare era l’ultima manche di una stagione spettacolare. Quindi mi son detta: “Sei qua, goditela. Son partita facendo una manche di cuore, e quando ho visto la luce verde in fondo sono stata molto contenta. Poi è scesa la Rebensburg e mi è andata dietro , Marta dietro poco, la Shriffin che ci è andata dietro, sapevamo che fede avrebbe vinto, ci siamo spostati nel finish area, e quando lei ha tagliato la linea del traguardo le siamo andati incontro e l’abbiamo abbracciata. E’ stato bellssimo perché è un risultato di squadra soprattutto per lo staff“.

Ora la stagione è finita ma la Goggia si sente sempre al top.  “Il mio obiettivo è quello di essere ogni giorno se stessa nel migliore dei modi e lavorare per raggiungere le mie ambizioni. Al termine di ogni stagione le carte si rimescolano sul tavolo, tra un po’ a bocce ferme vedremo quali obiettivi porci. Ho tantissimo lavoro da fare: in discesa libera ho tantissimo da migliorare. Sono ancora acerba nella sciata. Devo ridurre il gap con chi mi è stato davanti.” Con questi successi la Nazionale italiana porta a casa 38 podi complessivi nel 2016/17 e riporta il calendario indietro di vent’anni quando nel 96/97 con lo stesso numero di risultati la coppia Tomba-Compagnoni segnò la stagione più vincente dello sci tricolore. Le prossime Olimpiadi invernali si terranno nel 2018 in Corea del Sud e i presupposti per fare bene ci sono tutti.

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