Sci, Šarka Strachova dice basta: “E’ il momento giusto, ho altre priorità”

Pubblicato il autore: Damir Cesarec Segui

sarka strachova
A distanza di due settimane dalle finali di Aspen che hanno fatto calare il sipario sulla stagione 2016/17, il circo rosa saluta una delle sue grandi protagoniste tra il pali stretti, Šarka Strachova. La più forte sciatrice ceca di tutti i tempi ha infatti annunciato il ritiro dall’attività agonistica nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso il Tennis Club Sparta Praga.
“Sapevo che quella di Aspen non era solo la mia ultima gara stagionale, ma la mia ultima gara della carriera e sono rimasta molto sorpresa dalle emozioni che mi ha regalato.”

Quello che forse maggiormente ha spiazzato tutti gli appassionati del circo rosa è il fatto che la 32enne di Benecko abbia deciso di appendere gli sci al chiodo a un anno dalle Olimpiadi di Pyeongchang.
“Non è una questione di motivazioni, semplicemente non me la sento di continuare. Ho altri obiettivi che voglio raggiungere. Le Olimpiadi hanno una forte attrazione però ho già vinto il bronzo a Vancouver. Il podio a Squaw Valley mi ha dato la certezza che era il momento giusto per smettere. In carriera ho dato tutto per questo sport e già la scorsa stagione, sebbene fossi tornata ad alti livelli, faticavo a dare priorità allo sci.”

Šarka Strachova, meglio nota col cognome da nubile Zahrobska, fece il suo esordio in Coppa del Mondo il 15 dicembre 2002 nello slalom del Sestriere cogliendo un sorprendente quinto posto. Nel circuito maggiore ha preso parte a 236 gare collezionando 17 podi, tutti rigorosamente tra i rapid gates: il primo risale al 4 gennaio 2007 a Zagabria, l’ultimo allo scorso 11 marzo quando fu seconda a Squaw Valley. In due occasioni è salita sul gradino più alto, entrambe ad Aspen: il 30 novembre 2008 e il 29 novembre 2009.

Šarka è stata soprattutto un’atleta da grandi manifestazioni come dimostrano le quattro medaglie iridate vinte in carriera: nel 2005 fu bronzo a Bormio e Santa Caterina, nel 2007 vinse l’oro ad Åre, nel 2009 conquistò l’argento a Val d’Isere e infine fu bronzo a Vail e Beaver Creek 2015. Nel 2010 portò a casa il bronzo alle Olimpiadi di Vancouver.

Nell’estate 2012, in piena preparazione per la nuova stagione, le fu diagnosticato un tumore al cervello, fortunatamente benigno. Operata con successo, il suo recupero fu prodigioso tanto da tornare alle gare in quella stessa stagione e prendendo parte ai Mondiali di Schladming 2013.

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