Sci, riparte la caccia a Mikaela Shiffrin e Marcel Hirscher

Pubblicato il autore: Damir Cesarec Segui

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Con il successo di Viktoria Rebensburg nel gigante di apertura della nuova stagione a Sölden, e della cancellazione di quello maschile in seguito alle avverse condizioni meteo, si è alzato il sipario sulla nuova stagione di sci alpino. La tappa tirolese e quella di Levi in Finlandia (11-12 novembre) saranno solamente un assaggio, poi la stagione entrerà nel vivo con la consueta trasferta nordamericana di fine novembre. Il momento più atteso dell’anno saranno certamente le Olimpiadi di Pyeongchang in programma dal 9 al 25 febbraio prossimo, salvo un’escalation di tensione attorno al 38.esimo parallelo visto che il comprensorio sciistico sudcoreano si trova solamente a un’ottantina di chilometri dal confine con il vicino del Nord. La stagione si concluderà invece ad Åre dal 14 al 18 marzo che fungerà da prova generale in vista dei Mondiali 2019 che si terranno proprio nella rinomata località svedese.

Hirscher lascerà a fine stagione?

La scorsa primavera ad alzare la Coppa del Mondo nelle finali di Aspen sono stati l’austriaco Marcel Hirscher e la padrona di casa Mikaela Shiffrin.
In Colorado il fenomeno del Salisburghese ha conquistato il suo sesto “coppone” consecutivo, impresa mai riuscita a nessuno nella storia del circo bianco. Marcel ha già annunciato che punta alla settima sfera di cristallo, nonostante la partenza ad handicap visto che non ha ancora recuperato dalla frattura al malleolo rimediata ad agosto, anche se dovrebbe comunque rientrare questo fine settimana a Levi.

Gli unici che potrebbero insidiarlo sono Henrik Kristoffersen e Alexis Pinturault. Il giovane norvegese, ancora alle prese con alcuni dissidi nei confronti della sua Federazione, ha già battuto Hirscher tra i pali stretti ma per contendergli il globo più ambito dovrà necessariamente fare un ulteriore salto di qualità in gigante. Intanto, nel corso dell’estate si è cimentato anche in super-G e molto probabilmente lo vedremo al cancelletto di partenza di qualche combinata. E proprio questo rappresenta il primo passo verso quella polivalenza che non ha mai nascosto di perseguire.
Discorso analogo anche per Pinturault. Tra le porte larghe il savoiardo è ai livelli di Hirscher, ma in slalom e in supergigante è ancora troppo discontinuo.
Difficilmente potranno inserirsi nella lotta il rientrante Aksel Lund Svindal e Kjetil Jansrud. I due rischiano di “pestarsi” i piedi a vicenda, senza contare che nelle discipline veloci c’è molta più concorrenza rispetto a quelle tecniche. Bisognerà poi vedere se Jansrud riuscirà finalmente a scrollarsi di dosso la “sindrome” del suo ben più carismatico compagno di squadra.

Insomma, tra incostanza (Kristoffersen, Pinturault), problemi fisici (Svindal) e sudditanza psicologica (Jansrud), il settimo globo sembra già in ghiaccio per Hirscher. In barba anche alla legge dei grandi numeri!
Attenzione però perché questa potrebbe essere la sua ultima stagione. Se a Pyeongchang dovesse arrivare il tanto agognato oro a cinque cerchi, ovvero l’unica grande medaglia che manca ancora nel suo immenso palmarès, il cannibale austriaco potrebbe anche decidere di appendere gli sci al chiodo dato che aveva più volte ribadito la volontà di ritirarsi mentre è ancora al top.

Le avversarie della Shiffrin si “scansano”

In campo femminile nemmeno la Shiffrin dovrebbe avere troppi problemi a concedere il bis dato che tutte le sue principali avversarie hanno annunciato che punteranno alle Olimpiadi. A partire dalla sua compagna di squadra Lindsey Vonn che culla ancora il suo sogno (o trovata pubblicitaria?) di sfidare gli uomini nella discesa di Lake Louise. La campionessa a stelle e strisce ha fatto sapere che il suo obiettivo quest’anno, oltre ai Giochi sudcoreani, è continuare a inseguire il record di successi in Coppa del Mondo appartenenti a Ingemar Stenmark, 86 contro i suoi 77.

Il rientro a sorpresa di Lara Gut nell’ouverture di Sölden è durato solamente una quarantina di secondi, confermando come la ticinese sia ancora molto indietro nella condizione. La 26.enne di Comano non ha espressamente parlato di obiettivi, ma è molto probabile che punterà tutto sulle Olimpiadi e la coppetta di specialità nella sua disciplina preferita, il supergigante.
Gli appassionati del circo rosa dovranno invece attendere dicembre per rivedere in pista Anna Veith. L’ex signorina Fenninger vuole prendersi tutto il tempo necessario senza forzare il recupero, in modo da essere al top per Pyeongchang dove sarà chiamata al difficile compito di difendere gli ori conquistati a Sochi in gigante e in super-G.
Chi non è ancora pronta a giocarsi il coppone è l’istrionica Sofia Goggia. La bergamasca è ancora troppo spesso soggetta alle “goggiate” e la sensazione è che l’uscita sul Rettenbach non sarà l’unica della stagione, con buona pace dei tifosi azzurri.
E’ svanito invece il sogno a cinque cerchi della slovena Ilka Štuhec. La campionessa del mondo di discesa ha rimediato la rottura del crociato anteriore del ginocchio sinistro a pochi dal via della stagione, pertanto la sua annata si è conclusa ancora prima di iniziare.

La strada verso la seconda Coppa del Mondo di fila sembra dunque spianata per la fuoriclasse di Vail ma soprattutto, secondo gli addetti ai lavori, sta per aprirsi una nuova era nello sci femminile che vedrà la Shiffrin regnare incontrastata, forse addirittura più di Hirscher. Infortuni permettendo, naturalmente. E a testimoniarlo sono i numeri poiché a soli 22 anni “Miky” vanta già un palmerès da stropicciarsi gli occhi: 1 oro olimpico, 3 ori e 1 argento mondiale, 1 Coppa del Mondo generale, 4 coppette di slalom e 31 successi in CdM. E forse Stenmark, più che della Vonn, farebbe bene a preoccuparsi della Shiffrin.

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