Sofia Goggia medaglia d’oro nella discesa libera alle Olimpiadi di PyeongChang (Video)

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello Segui
BAD KLEINKIRCHHEIM, AUSTRIA - JANUARY 14: Sofia Goggia of Italy competes during the Audi FIS Alpine Ski World Cup Women's Downhill on January 14, 2018 in Bad Kleinkirchheim, Austria. (Photo by Christophe Pallot/Agence Zoom/Getty Images)

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Lo aveva promesso e ce l’ha fatta: Sofia Goggia ha battuto Lindsey Vonn e anche una straordinaria Ragnhild Mowinckel e ha vinto la medaglia d’oro nella discesa libera femminile delle Olimpiadi invernali di PyeongChang. Sofia, partita con il pettorale numero 5, ha pagato un ritardo nella prima parte del tracciato, dopo di che si è scatenata e ha infilato un parziale più stupefacente dell’altro, chiudendo sulla linea del traguardo con il tempo di 1.39.22. Due pettorali dopo la grande rivale Vonn, sempre all’inseguimento, che alla fine ha chiuso con 47 centesimi di ritardo dalla Goggia. A insidiare l’azzurra, togliendo il fiato al pubblico italiano collegato nel cuore della notte per seguire la diretta, la fortissima norvegese Mowinckel, arrivata sul traguardo con soli 9 centesimi di distacco dalla Goggia. Fuori, invece, tutte le altre azzurre e spiace particolarmente per Nadia Fanchini che stava andando molto forte. Sofia, bergamasca classe 1992, è la prima italiana nella storia a vincere l’Oro in una discesa libera olimpica.

Sofia Goggia, le dichiarazioni dopo la vittoria

C’era una bambina di sei anni che sognava di vincere l’Olimpiade sulle nevi di Foppolo, questa medaglia è dedicata a me stessa” ha detto Sofia Goggia alle televisioni subito avere vinto la medaglia d’oro in discesa libera alle Olimpiadi invernali di PyeongChang, apparendo, lei di solito così spavalda, sull’orlo della commozione. “Nelle mie stravaganze, fatte di picchi altissimi e bassissimi – ha aggiunto Sofia – sono riuscita pian piano a riprendermi dopo gli infortuni, a credere in me stessa e a fare le cose più giusta per me. La dedico anche al mio bel paese e alle persone che vogliono bene a Sofia indipendentemente dal fatto che vinca le Olimpiadi”. “E’ stata una stagione partita in sordina, in cui non ero me stessa al cancelletto – ha aggiunto Sofia Goggia – in queste Olimpiadi non ho sentito pressione, ero molto concentrata sulle cose che dovevo fare, soprattutto oggi. Io sono una pasticciona, ma oggi ho cercato di essere una samurai”.

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Sofia Goggia, la carriera

Sofia Goggia scrive la storia. L’attendevano tutti e lei non ha tradito le attese. Sapeva di essere la più forte e lei lo ha dimostrato tra i piani, curvoni e salti della pista di Joengseon nella gara più importante della sua carriera, la discesa libera delle Olimpiadi di PyeongChang. Sofia Goggia con l’oro nella disciplina Regina dello sci alpino, Koenigdisziplin come la chiamano gli austriaci, è entrata nella storia dello sport italiano. Il trionfo di Sofia, 25 anni di Valle di Astino nella zona di Bergamo Alta, finanziera, vale la prima medaglia olimpica italiana al femminile in discesa libera e la quattordicesima dello sci azzurro ai Giochi olimpici. Ma c’è di più. Sofia con l’oro conquistato oggi in discesa libera è il secondo nella storia dello sci italiano in questa disciplina arrivato ben 66 anni dopo quello del leggendario Zenò Colò datato 15 febbraio del 1952 nell’ambito delle Olimpiadi di Oslo. Sofia Goggia, amica e compagna nella preparazione atletica dell’altro oro olimpico Michela Moioli (snowboardcross), ha fatto ritornare lo sci in rosa italiano sul gradino più alto del podio 16 anni dopo il trionfo di Daniela Ceccarelli in supergigante a Salt Lake City 2002. L’ultimo oro azzurro fu quello di Vancouver 2010 in slalom speciale per merito di Giuliano Razzoli. Gli ori azzurri alle Olimpiadi sono stati, dopo quello di Colò, quelli di Gustav Thoeni in gigante nel 1972 a Sapporo, di Pierino Gros in slalom nel 1976 a Innsbruck, di Paoletta Magoni in slalom nel 1984 a Sarajevo, di Alberto Tomba in slalom e gigante a Calgary nel 1988 a Calgary, ancora di Tomba in gigante nel 1992 ad Albertville, di Deborah Compagnoni in supergigante ad Albertville, di Josef Polig in combinata ad Albertville, e ancora di Compagnoni in gigante a Lillehammer nel 1994 e a Nagano nel 1998.

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Il video della discesa di Sofia Goggia

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