Sci: Goggia, Brignone e Paris le frecce all’arco azzurro ai Mondiali di Åre

Pubblicato il autore: Damir Cesarec Segui

La lunga attesa è finita. Con la prima prova cronometrata della discesa femminile, domani scattano ufficialmente i Campionati mondiali di Åre (4-17 febbraio). L’Italia si presenta in terra svedese con un contingente di 20 atleti, 11 uomini e 9 donne, che andranno a caccia di gloria. Sono 11 i titoli in palio nelle cinque discipline individuali e in quello del Team Event.

Questa la lista dei convocati.
Uomini: Mattia Casse, Luca de Aliprandini, Stefano Gross, Christof Innerhofer, Matteo Marsaglia, Simon Maurberger, Manfred Moelgg, Dominik Paris, Giuliano Razzoli, Riccardo Tonetti, Alex Vinatzer.
Donne: Marta Bassino, Federica Brignone, Chiara Costazza, Irene Curtoni, Nicol Delago, Lara Della Mea, Sofia Goggia, Nadia Fanchini, Francesca Marsaglia.

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La spedizione azzurra punterà soprattutto sulla velocità e sul gigante femminile. La punta di diamante è Dominik Paris, reduce dalla stupenda doppietta di Bormio e dal successo sulla mitica Streif di Kitzbühel. Finora l’altoatesino ha conquistato una sola medaglia iridata, l’argento nella discesa a Schladming 2013. Troppo poco per un atleta del suo calibro. Domme sta attraversando uno splendido stato di forma e da lui ci si aspetta almeno una medaglia.

L’altra freccia nell’arco dell’Italia è ovviamente Sofia Goggia. La campionessa olimpica di discesa è tornata alla grande dall’infortunio che le ha fatto saltare la prima parte di stagione con i due secondi posti conquistati a Garmisch, dimostrando di non aver per nulla perso il feeling con la neve. Anche se non al 100%, la bergamasca sarà una delle favorite in entrambe le gare veloci, un po’ perché attualmente non c’è una vera e propria dominatrice, e poi perché la pista di Åre si adatta perfettamente alle sue caratteristiche tecniche, come dimostrano la vittoria nel super-G e il secondo posto in discesa alle finali della scorsa stagione.

La terza protagonista più attesa è Federica Brignone. Tuttavia, sulla valdostana pende un grosso punto interrogativo: la botta al ginocchio rimediata a Garmisch rischia infatti di comprometterle l’appuntamento più importante della stagione. La cosa positiva è che la sua gara, il gigante, è in programma il 14 febbraio, quindi avrà a disposizione qualche giorno in più per recuperare la forma migliore. Fede rientra di diritto nel lotto delle favorite, ma non sarà per nulla facile tornare a casa con una medaglia perché tra le porte larghe la concorrenza è spietata.

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Occhio poi anche a Christof Innerhofer, che sarà la classica mina vagante. Il 34.enne di Gais è uomo da grandi appuntamenti e a testimoniarlo sono le tre medaglie conquistate ai Mondiali di Garmisch 2011 e le due alle Olimpiadi di Sochi 2014. Se in giornata, può piazzare la zampata vincente in qualsiasi momento.
Infine, fa piacere che siano stati premiati i giovani Lara Della Mea, Alex Vinatzer e Simon Maurberger che hanno ben figurato in stagione e che ora avranno l’occasione di mettersi in luce in un grande evento come il Mondiale.

Ma soprattutto l’Italia sarà chiamata al riscatto: due anni fa la spedizione tornò da St. Moritz con solamente il bronzo conquistato dalla Goggia in gigante, mentre nel 2015 a Vail e Beaver Creek andò pure peggio con un imbarazzante zero nel medagliere. In Svezia non saranno più ammessi passi falsi.

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