Intervista con Ashleigh Grimshaw: “A Venator per combattere per la cintura”

Pubblicato il autore: Tudor Leonte


Ashleigh Grimshaw (18-10-1-3) ha di recente combattuto e vinto a Theater of War, evento del circuito Venator. L’atleta inglese, veterano di questo sport, ha sconfitto in pochi minuti l’italiano Ciro Ruotolo, che non ha saputo sfruttare a suo vantaggio il fattore casa. Grimshaw ha esordito nelle arti marziali miste nel lontano 2003 e da allora si è creato una solida reputazione di atleta ostico per chiunque nelle organizzazioni indie britanniche. Cage Warriors Fighting Championship (dove di recente ha combattuto e vinto un altro atleta italiano, Giovanni Melillo), BAMMA e Ultima Challenge MMA, solo per citare alcune delle organizzazioni dove “Cruiser” ha lottato e vinto. Tra le sue vittorie si conta anche il nome di Cristian Binda, atleta nostrano e veterano di questo sport da combattimento.

Di recente, poi, Ashleigh Grimshaw sembra essere molto interessato al Bel Paese, dove è stato invitato a combattere per il circuito Venator. Intervistato da Supernews, ecco quali sono state le parole di “Cruiser”:

Ciao, complimenti per la sua vittoria, il suo triangolo non ha lasciato alcuna possibilità a Ciro Ruotolo. Come si è avvicinato alle Mixed Martial Arts e in generale agli sport da combattimento?

Io vengo da un background di judo, questa è stata la disciplina con cui ho iniziato da piccolo. Crescendo, ho incominciato a guardare alcuni eventi di MMA e ho pensato che avrei potuto adattare il mio set di abilità a questo sport in modo abbastanza semplice e che la transizione da uno sport all’altro sarebbe avvenuta in maniera alquanto naturale. Il resto è venuto di conseguenza.

Quali sono le principali differenze tra gli eventi europei e italiani? In quali aspetti dovrebbero migliorare gli italiani?

La differenza tra eventi europei e italiani non esiste, davvero, a Venator era tutto molto professionale e il personale molto disponibile. Non c’è molto da migliorare, basta cercare di rimanere costanti in quello che si fa e il livello crescerà migliorando sempre di più.

Dal tuo record ho notato che la maggior parte delle tue vittorie sono arrivate per sottomissione. È quello l’ambito in cui si sente più forte?

No, per niente, è solo che non esito quando vedo un punto scoperto. Vado dritto fino in fondo a cercare di finire in modo il più veloce possibile. Si dà il caso che nel corso della mia carriera ci sono stati molti punti scoperti per le sottomissioni.

Quali sono i suoi obiettivi personali e professionali nell’immediato futuro?

Sarò onesto, cerco solo di essere il miglior atleta possibile e di contribuire alla crescita di giovani combattenti, portandoli a fare il salto di qualità nel miglior modo possibile.

La sua ultima vittoria ha di sicuro catturato l’attenzione dei fan e degli esperti italiani, vorrebbe magari concedere un rematch a Cristian Binda con in palio la sua cintura?

(Ride, ndr) Non credo di riuscire a tagliare il peso per scendere nella categoria di Cristian e combattere contro di lui di nuovo. Sono, invece, più interessato a prendermi la cintura della categoria dei pesi piuma e voglio affrontare il vincitore del prossimo combattimento a Venator Fight Night Rimini tra il campione Federico Mini e Davide Gregorio La Torre.

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