Magnum FC 2, i risultati dei match e le parole dei protagonisti

Pubblicato il autore: Tudor Leonte Segui


Tutti i risultati dell’evento “Magnum FC 2: Nunes vs. Mihaita” che si è tenuto il 22 luglio 2017 al The Church Palace di Roma e le parole di alcuni dei protagonisti dei principali incontri nella card. Magnum Fighting Championship è una promotion italiana che si è presentata al pubblico italiano come una delle principali attrattive per quanto riguarda gli sport da combattimento e le mixed martial arts. Il primo evento aveva entusiasmato gli spettatori e appassionati, ma non era stato esente da difetti, tra cui un orario proibitivo per gli incontri andati in scena.

Arrivati al secondo evento targato Magnum FC, è ora di tirare un po’ le somme e vedere pregi e difetti di questo evento. Ecco i risultati della main card.

Main event:
Diego Nunes batte Radu Mihaita via KO – Round 1 (0:25)

Co-main event:
Mauro Cerilli batte Lukasz Parobiec via Decisione Unanime

Carlo Pedersoli batte Pavel Pinzul via Sottomissione (Rear-Naked Choke) – Round 1 (2:30)
Micol Di Segni batte Anastasiya Gornostaeva via Decisione Unanime
Franco De Martiis batte Fabio Russo via Decisione Unanime
Yari Orsini batte Petru Dinca via TKO (intervento medico) – Round 1 (3:26)
Orlando D’ambrosio batte Fabio Scaravilli via Decisione Unanime
Marco Bianchi batte Danilo Pastanella via TKO – Round 2 (0:33)
Claudio Iancu batte Andrei Dinca via TKO – Round 1 (3:18)

Le parole di alcuni dei protagonisti dei principali match della serata:

Fabio Russo, team Verginelli.

Le mie impressioni sul Magnum FC sono ottime! Sta crescendo e noi atleti a nostra volta cresciamo con esso. Ci sono cose che vanno lisce ed altre un po’ meno, ma paradossalmente dagli errori si possono prendere gli spunti per crescere. La prima volta i tempi sono stati lunghi. Questa volta suolo impraticabile e giuria a mio dire non proprio attenta, ma in quest’ ultima cosa non so se l’organizzazione ne è responsabile. Tuttavia credo siano cose risolvibili e che servano d’esperienza. Gli organizzatori sono disponibili, molto gentili, attenti al dettaglio e mirano a perfezionarsi. Ottime impressioni. C’ è di meglio sicuramente, ma c’ è anche di peggio! Un saluto a tutti i lettori di SuperNews!

Franco De Martiis ha preferito non rilasciare dichiarazioni.

Il match, dall’esito alquanto controverso, è visibile qui sotto.


Carlo Pedersoli Jr
, team White Lotus Dojo, a cui è stato chiesto anche il perché delle sue dichiarazioni “pesanti” nei confronti di alcuni atleti del proprio peso. Le dichiarazioni in questione sono udibili durante il terzo round del co-main event, il video è postato sotto.

Bellissima serata ben riuscita, peccato per la scivolosità del tatami. Le dichiarazioni, non mi sembrano pesanti. Ho espresso il mio parere, credo che l’unico che ora come ora sia al mio livello sia (Giorgio) Pietrini. (Giovanni) Melillo e (Stefano) Paternò per me non durerebbero piu di due round. È il mio parere, poi ognuno puo pensare ciò che vuole. Per me sono sopravvalutati. Rispetto Pietrini, (Angelo) Rubino e (Daniele) Scatizzi al mio peso.

Lukasz Parobiec, team MASAC, protagonista del co-main event.

Magnum FC è stata una bella esperienza per me, lo staff si prende cura dei lottatori e ci procurano tutto quello di cui abbiamo bisogno. Sono solo un po’ arrabbiato con l’arbitro, non ha visto un paio di colpi che sono arrivati dietro la nuca e un calcio all’inguine. L’arbitro non ha dato alcun avvertimento a Mauro (Cerilli), quando io ho messo un piede nella rete della gabbia, sono stato subito avvertito. Il canvas era così scivoloso che non ho potuto scambiare in piedi, e io sono principalmente uno striker.
Non vedo l’ora di combattere di nuovo per loro in futuro e spero di avere un rematch con Mauro in condizioni del canvas migliori.

Mauro Cerilli, team Hammer.

La serata è stata una bella esperienza. Il tutto era organizzato nei minimi particolari, peccato solo aver beccato una serata con un tasso di umidità altissimo che ha reso il suolo della gabbia scivoloso. Questa è l’unica pecca, sul mio incontro dico che se non si fosse scivolato così tanto, forse avrei potuto chiuderlo prima del limite. Sono stato comunque molto contento della mia prestazione.

Il match tra i due:

Diego Nunes, X-Gym, vincitore del main event.

Sono rimasto sorpreso dalla struttura dell’evento, così all’aperto non l’avevo mai visto, è qualcosa di differente per me, sono sempre stato abituato a combattere in posti al chiuso. Mi sono sentito a mio agio a combattere all’aperto ed ero anche molto motivato. Quando sono arrivato sul posto dell’evento sono rimato meravigliato, anche per la prontezza con cui sono passati dal ring alla gabbia. Sono riuscito a vedere gli incontri, sono stati ben accoppiati. Mi sono piaciuti anche gli incontri di Muay Thai e K-1, discipline da dove traggo le mie origini.
Ero molto preparato per il mio incontro, mi aspettavo un KO o una sottomissione, una cosa rapida e veloce. Mi sono allenato duramente e cerco sempre di chiudere l’incontro con un KO. L’avversario era perfetto perché era uno che rimaneva rigido in piedi con una guardia un po’ aperta. Mi sono allenato a incrociare i colpi e i risultati si sono visti.

L’impressione generale che si è avuta guardando lo streaming dell’evento è stata quella di una bella serata all’insegna delle mma, rovinata, in parte, da un canvas scivoloso che ha costretto la maggior parte degli atleti a portare la lotta al tappeto e a sacrificare gli scambi in piedi. Gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo, e gli organizzatori sapranno trarre insegnamento da questo disguido. Il livello della maggior parte degli incontri proposti è stato buono, con incontri equilibrati. Salvo il main event, in cui l’atleta di origine romene, Mihaita (record Sherdog 1-4), non aveva alcuna possibilità contro un veterano come Nunes (19-7), temprato da battaglie all’interno di promotion famose come la UFC e il Bellator. Altri dettagli su cui si dovrebbe lavorare: il secondo cutman che controlla gli atleti prima dell’entrata in gabbia, cutman che non dovrebbe indossare i guanti, e la lettura dei cartelli dei giudici (cosa non avvenuta).

Si parla già di un Magnum FC 3, le potenzialità per fare bene ci sono tutte. Si spera che gli errori servano da lezione. Se il Magnum si rivelerà per quello che ha promesso di essere (le aspettative di fan e addetti sono alte), a guadagnarci saranno appassionati della disciplina e il movimento italiano delle arti marziali miste stesso.

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