WWE, le pagelle di Great Balls of Fire 2017

Pubblicato il autore: Mario Grasso Segui

Brock Lesnar, WWE

Great Balls of Fire, ppv della WWE esclusivo del roster di Raw, è alle spalle e noi siamo pronti al pagellone. Prima ricordiamo come abbiamo visto giusto quasi su tutti i match. Sei pronostici indovinati su otto (compreso la vittoria senza passaggio di titolo di Sasha Banks, anche se invece del countout avevamo previsto la squalifica, ndr). Gli unici errori sono stati sulle vittorie di Bray Wyatt e di Braun Strowman. Ma ora vediamo match per match che ppv è stato.

Nota: prima dello show c’è stato il match tra Neville e Akira Tozawa, che ha visto Neville avere la meglio, con il solito mix di bravura e astuzia. Il King of the Cruiserweight rimane campione dei pesi leggeri e lo è ormai da un bel pezzo (dalla Royal Rumble, ndr).

Bray Wyatt v Seth Rollins. Opener match deludente. Se finora, nel bene o nel male, i match d’apertura dei vari ppv WWE sono stati tutti belli o comunque gradevoli, stavolta la compagnia ha toppato di brutto. Due atleti bravi, soprattutto Rollins, che deludono clamorosamente e lasciano tutti con l’amaro in bocca. Storytelling del match bruttissimo e lottato mediocre. Brutta sorpresa, ma fortunatamente il resto della card alzerà molto il livello. Falsa partenza: voto 5

Enzo Amore v Big Cass. Come prevedibile è stato uno squash. Match costruito per pushare Cass con Enzo che riesce comunque a lasciare un bel ricordo di sé con il bel promo che anticipa l’incontro. L’asticella del ppv viene elevata dai match seguenti, qui nessuna sorpresa. Tutto nella norma: voto 6

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Cesaro/Sheamus (c) v The Hardy Boyz per il WWE Raw Tag Team Championship – 30 minute Iron Man match. Spettacolo assoluto. Tra i match più belli visti in tutto l’anno. Gli Hardyz dimostrano di saperci fare in match dispendiosi come questi nonostante l’età che avanza. Cesaro e Sheamus sono ormai un tag team tutt’altro che improvvisato. La furbizia dei campioni, la bravura immensa degli sfidanti. Il tutto condito da emozioni continue e da un finale thriller. Certo le fasi morte non sono mancate, ma la stipulazione impedisce un match a mille all’ora per tutta la durata dell’incontro. Straordinario: voto 8,5

Alexa Bliss (c) v Sasha Banks per il WWE Raw Women’s Championship. Lottato più che sufficiente, storia raccontata benissimo. Di chi il merito? Per il lottato di una straordinaria Sasha, assistita comunque da una Bliss che sul ring migliora sempre di più. Per lo storytelling di una bravissima Alexa. La bionda campionessa femminile regala perle incredibili di recitazione durante un match: la finzione del braccio infortunato, le uscite dal ring per farsi contare fuori e innervosire la rivale, gli insulti urlati all’avversaria. Brava davvero. Il finale era forse annunciato, ma il post-match è gestito benissimo con Sasha che si vendica sulla Bliss, lasciando intendere che tra loro non è finita qui. Belle, ma soprattutto brave entrambe: voto 7

The Miz (c) v Dean Ambrose per il WWE Intercontinental Championship. Tutto come nei piani. Vince Miz grazie all’aiuto del suo Miztourage. Incontro che non regala nulla dal punto di vista del lottato, ma che neanche fa gridare allo scandalo. I due ci sanno fare e recitano bene le loro parti: Miz quella del campione astuto e aiutato, Ambrose quella del buono aggressivo che prova a farsi giustizia da solo. Nulla di straordinario, ma sufficienza ampiamente raggiunta: voto 6,5

Braun Strowman v Roman Reigns – Ambulance match. Se quello per i titoli di coppia è stato l’incontro della serata per il lottato, questo è senza dubbio l’incontro della serata e basta. Tecnica zero, violenza tanta. Sembra tornare nella Attitude Era per come se le sono suonate questi due atleti. Reigns che tiene testa come può al gigante e prova a infortunarlo, Strowman che domina a lunghi tratti. Straordinario il segmento finale del match: Reigns che schianta il mostro contro gli schermi del titantron, il gigante si rialza e reagisce, Roman che riprende in mano la situazione, ma quando va per la Spear finisce nell’ambulanza grazie allo spostamento repentino di Braun, che vince la sfida. Ma il post è unico. Roman che esce dall’ambulanza e piazza la Spear per poi mettere nella vettura il rivale e infortunarlo gravemente con una retromarcia assassina nel backstage. La gente apprezza, a dimostrazione che forse un ritorno a spot più cruenti e violenti (studiati, ovviamente, ndr) non dispiacciono affatto. Tutto magnifico: voto 8,5

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Curt Hawkins v Heath Slater. Match improvvisato per intrattenere la gente nell’arena mentre in tv scorrono le immagini dei soccorsi a Strowman nel backstage. Non interessa a nessuno, neanche alla gente di Dallas. Voto: non classificato

Brock Lesnar (c) v Samoa Joe per il WWE Universal Championship. Pochi minuti ma fatti bene. Si sintetizza così la sfida con cui Lesnar supera l’ostacolo Joe, che pure più volte sembra sul punto di spodestare il campione. Ne escono bene entrambi. Il samoano perché fa una gran bella figura, bloccando più volte il campione nella Coquina Clutch, The Beast perché conserva la cintura e mantiene l’aura di indistruttibilità, nonostante tutto. Breve, ma intenso. Molto intenso: voto 7,5

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