ATP Montecarlo: Djokovic strapazza anche Nadal, in finale troverà Berdych

Pubblicato il autore: Matteo Agostini Segui

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Il 2015 di Djokovic sembra finora assomigliare molto a quel 2011 nel quale il serbo fece man bassa di titoli, e che lo consacrò n. 1 del mondo per la prima volta. Nole è un tritatutto, ne fa le spese inevitabilmente anche Nadal, che deve arrendersi in semifinale nel primo 1000 sulla terra, in quel Principato che lo ha visto trionfatore addirittura in 8 occasioni consecutive. La superiorità di Djokovic è stata fuori discussione, nonostante la partenza dello spagnolo, capace di portarsi subito un break avanti salendo 2-0. La rimonta immediata del serbo metteva però le cose in chiaro, nonostante il confortante inizio di Nadal, sostenuto fragorosamente dal pubblico del centrale. La prima vera svolta del set arrivava nell’ottavo gioco, sul 4-3 Djokovic: qui il serbo, dopo aver annullato una palla break nel gioco precedente frustrando i tentativi del maiorchino, trovava lui il break approfittando della confusione dell’avversario (che spediva in rete un dritto a campo aperto). Il 6-3 era ormai cosa fatta. Il secondo parziale vedeva Nadal attaccato alla partita, ma dando sempre l’impressione, con i tanti gratuiti, di essere sul punto di capitolare. Bravo ad annullare due palle break nel primo gioco, Rafa cedeva clamorosamente il servizio ancora nel settimo, facendosi rimontare da 40-0. Dopo un primo match point annullato, Nole chiudeva 6-3 anche quest’altro parziale, confermando in 97 minuti di gran tennis un’imbattibilità finora disarmante, davanti a un pur bravo e combattivo Nadal, che resta comunque lontano dala sua versione migliore.
Dopo aver giocato un torneo eccezionale, come suo solito Gael Monfils si smarrisce nel momento decisivo: Tomas Berdych lo doma, anzi lo annichilisce 6-1, 6-4 in poco più di un’ora, e approda così in finale, la quarta per lui in un Master 1000 (anche se l’ultimo successo risale addirittura al 2005). Si tratta in verità del miglior risultato mai ottenuto dal ceco sulla terra, superficie a lui meno congeniale. Da par suo, Monfils conferma i soliti limiti mentali, vanificando in un colpo solo (anzi, nei traumatici 24 minuti che Berdych ha impiegato per chiudere il primo set) una settimana di tennis quasi devastante, che ha avuto come picco senza dubbio la vittoria a sorpresa su Federer.
Quanto al torneo di doppio, arrivano ottime notizie per l’Italia: Fognini e Bolelli approdano in finale. La coppia azzurra ha superato quella formata da Dodig e Melo per 7-6, 6-4, raggiungendo la seconda finale stagionae in un 1000 (dopo quella persa ad Indian Wells). Ora avversari dei campioni di Melbourne saranno i fratelli Bryan, che hanno avuto la meglio sulla coppia Zimonjic-Matkovsky. L’albo d’oro dice che l’ultima vittoria italiana in doppio nel torneo risale al 1980, artefici Panatta e Bertolucci. Sta ora a Fognini e Bolelli l’impresa di emularli.

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