Djokovic conquista Montecarlo, nel doppio Fognini e Bolelli vanno k.o. con i Bryan

Pubblicato il autore: Matteo Agostini Segui

djokovic montecarlo
Non è ancora dato sapere come proseguirà la stagione, se il numero di titoli vinti dal serbo sarà lo stesso del suo stellare 2011; intanto però Novak Djokovic coglie un record che nelle statistiche fantascientifiche di quell’annata non risulta (causa sua mancata partecipazione al torneo del Principato): è la prima volta infatti che un giocatore mette in fila i primi tre titoli Master 1000 in una stagione. La finale vinta contro Tomas Berdych, specialista in sconfitte per occasioni di questo tipo, non è stata forse la miglior prestazione da lui espressa nel torneo: un match bruttino, spezzato da oltre un’ora di interruzione per pioggia, nel quale più che il tennis del serbo, oggi non ai suoi migliori livelli, a fare la differenza sono stati i tanti errori del ceco. Il primo parziale ha vissuto così di un continuo cambio d’inerzia: inizialmente è Berdych ad allungare 3-1, quindi Nole prima lo riagguanta e poi approfitta della pioggia di gratuiti del boemo per scappare 5-3, però per un attimo si siede e di nuovo si fa riprendere sul 5-5, infine riesce a piazzare il break decisivo per chiudere 7-5. Un andamento a elastico che non offre grande tennis ma che vede semplicemente il serbo un po’ più solido e soprattutto cinico a sfruttare i regali dell’avversario.
A inizio secondo set non ci sono break, anche se entrambi devono salvarsi da situazioni rischiose (Berdych deve rimontare da 0-40 sul 2-1 Djokovic); fino a quando la pioggia, col serbo salito 3-2, non rende necessaria l’interruzione. Alla ripresa, dopo un’ora, il ceco appare un po’ più centrato, lo stop ha infastidito Djokovic il quale sul 3-3 si fa strappare un break sanguinoso. Stavolta l’altro capitalizza (6-4 in suo favore), e il terzo set deciderà la contesa. A quel punto però Berdych ripiomba nelle solite amnesie, tanto che il n. 1 sale 4-0 in un amen. Sebbene ci sia la sensazione che il match abbia preso una direzione definitiva, l’altalena di emozioni non è ancora finita: il ceco recupera uno dei due break di svantaggio, quasi rischia di completare la rimonta, poi Djokovic fallisce un primo match point sul 5-2. Alla fine, con grande fatica può chiudere sul 6-3, conquistando il 23esimo Master 1000 in carriera (gli stessi di Federer, ma con meno partecipazioni). L’impressione è che ora il serbo, per evitare di ‘saltare’ improvvisamente, e in prospettiva Parigi, abbia bisogno di riposarsi evitando magari di partecipare a uno dei due prossimi 1000 sul rosso. Dal canto suo, Berdych colleziona l’enormità di 50 gratuiti: impossibile pensare di vincere una finale con cifre simili, anche contro un Djokovic a mezzo servizio.
Fognini e Bolelli invece si fermano sul più bello: la coppia azzurra ha dovuto cedere in finale ai fratelli Bryan (7-6, 6-1 il risultato). Troppo superiori però i plurititolati americani, al loro quinto successo nel Principato. Bravi gli azzurri a tenere testa nel primo parziale, deciso al tie-break, crollati però quasi verticalmante nel secondo, costellato dai gratuiti. Dopo Indian Wells, per la coppia italiana è la seconda sconfitta consecutiva in una finale.

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Risultati, ATP Master 1000 Montecarlo:
Finale doppio
: B. Bryan/M. Bryan (USA) b. F. Fognini/S. Bolelli (ITA) 7-6, 6-1.
Finale singolare: N. Djokovic (SBR) b. T. Berdych (CZE) 7-5, 4-6, 6-3.

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