Roland-Garros 2017, che sfida tra Nadal, Murray e Djokovic

Pubblicato il autore: Meo Maria Segui


Il Roland-Garros 2017 si terrà dal 28 maggio all’11 giugno, e come ben sapranno tutti gli appassionati di tennis, è uno dei più grandi tornei, di uno di quello che si incastrano nei neuroni del cervello, nei meandri dell’anima, nei filamenti delle narici, dove è possibile assistere ad avvincenti match su terra battuta. Il torneo prende il nome dallo Stade Roland-Garros , l’impianto tennistico a cui è stato dato il nome dell’aviatore ed eroe francese della prima guerra mondiale, Roland-Garros, primo pilota a sorvolare il Mar Mediterraneo e primo a installare una mitragliatrice sugli aerei da combattimento.

Un evento arrivato alla sua 114esima edizione e che si conferma tra i più attesi e temuti, in quanto la sua superficie, caratterizzata da rimbalzi alti e lenti, ha messo in difficoltà i più grandi campioni del mondo. Ecco le loro impressioni prima dell’inizio della kermesse. Novak Djokovic, campione in carica e tuttora impegnato agli Internazionali d’Italia, ha dichiarato: “Mi piacerebbe continuare a giocare su questo livello e raggiungere livelli più alti durante il progredire del torneo.” Andy Murray, numero uno al mondo, finalista nell’ultima edizione del Roland-Garros si presenta così:  “Non sto giocando un buon tennis ed ho bisogno di capire come trasformarlo”, promette ai suoi fans di farlo e ammette anche che le ultime due settimane sono state una lotta, lotta con la quale percorrere una strada dove esserci per se stesso e per i suoi fans.

Murray è oramai nella Top 10 del ranking ATP dal 2007 e attualmente occupa la prima posizione. Vincitore di medaglia d’oro delle Olimpiadi di Londra del 2012 e delle Olimpiadi di Rio nel 2016, regala forti emozioni alla Gran Bretagna. Considerato il miglior sportivo di sempre nel suo paese, Murray ha anche dichiarato che le sue difficoltà attuali non sono rinchiuse nel fatto di essere diventato il numero uno del mondo ma nelle difficoltà a esprimere un gioco continuo e di pari livello a quello dello scorso anno. Andy spera che la situazione possa migliorare adesso con l’arrivo di Lendl, il coach di Murray che si unirà alla squadra per l’evento Slam di Parigi.

Attenzione anche a Rafael Nadal, che piantando i suoi piedi sul terreno rosso ha costruito i successi di una carriera, conquistando 9 vittorie al Roland-Garros , record fino ad oggi superato ancora da nessun’ altro. Grazie alla sua potenza e alle sue vittorie, Nadal è considerato il più forte giocatore nella storia del tennis sulla terra battuta. Attualmente ricopre la quarta posizione nella classifica ATP ed è pronto a lanciare l’ennesima sfida ai rivali di sempre e a riprendersi lo scettro del torneo parigino che lo scorso anno gli è sfuggito a causa dell’infortunio al polso e del conseguente ritiro durante la prima settimana del torneo. Quest’anno Nadal è tornato quello di un tempo. Tre vittorie a Montecarlo, Barcellona e Madrid e un tennis tornato ai livelli di un tempo, quelli in cui Rafa dominava gli avversari e incuteva timore agli altri già prima di scendere in campo. C’è bisogno di questo per conquistare il decimo trionfo al Roland-Garros .

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