Tennis, Us Open 2017: Anderson – Carreno Busta, semifinale inaspettata nel torneo maschile

Pubblicato il autore: Davide Martini


Va bene underdog, ma quanto è successo agli Us Open 2017 resterà a lungo nella storia del tennis contemporaneo.
Se infatti l’ultima prova dello Slam metterà di fronte con ogni probabilità in semifinale da una parte del tabellone i soliti noti Rafa Nadal e Roger Federer, pronti a chiudere, Rublev e Del Potro permettendo, la stagione degli Slam come l’avevano aperta, ovvero sfidandosi come successo nell’epica finale in Australia, a giocarsi l’altro posto in finale saranno due outsider assoluti come Pablo Carreno Busta e Kevin Anderson.

Di fronte saranno il numero 19 del ranking e il numero 32, per una sfida che promette spettacolo: il sudafricano, a dispetto del peggior piazzamento in classifica, sembra potersi giocare qualche chances in più grazie alla potenza del proprio servizio, che “scende” da due metri d’altezza, oltre che all’abitudine a fare bene a Flushing, dove era già arrivato nei quarti nel 2015. Del resto non si elimina per caso Sam Querrey, rivelazione della stagione con la sua semifinale a Wimbledon e speranza del tennis americano che prova a rivedere la luce, con l’autorità che ha mostrato Anderson, primo sudafricano a centrare la semifinale di uno Slam 14 anni dopo Wayne Ferreira, in Australia, ma già spintosi fino ai quarti nel 2015, edizione nella quale Kevin fece fuori un big come Andy Murray. Meno ricco il palmares di Carreno Busta: lo spagnolo, dopo essersi liberato agli ottavi di Paolo Lorenzi, ha piegato l’argentino Diego Schwartzman, numero 33, in tre set: 6-4 6-4 6-2.

Tiratissima la sfida tra Anderson e Querrey, come testimoniato dai parziali: 7-6(5) 6-7(9) 6-3 7-6(7). A fare la differenza è stata proprio la potenza della battuta di Anderson, ma pure l’efficacia dei colpi vincenti del sudafricano, capace di girare a proprio favore i due, decisivi tie break proprio grazie a risposte efficaci di fronte al servizio troppo tenero di Querrey, lontano parente del giocatore che aveva superato Zverev.

Molto meno combattuta la partita tra Carreno e Schwartzman, condizionata dai problemi fisici dell’argentino, vittima di un infortunio alla coscia nell’ottavo contro Pouille. La diversa stazza dei due giocatori porta subito il match dalla parte di Carreno, che archivia la pratica primo set in poco più di mezz’ora sfruttando proprio la possibilità di far muovere lungo il campo un avversario menomato. Schwartzman lotta come un leone, ma cede sempre il servizio in apertura degli altri due set e recuperare di fronte alla solidità del “gigante” Carreno è impossibile.

Ora la semifinale che non ti aspetti. Anderson, come detto, può avere una percentuale in più nel pronostico, in virtù dell’esperienza, ma Carreno risponde avendo speso meno nei quarti. Sarà una sfida tra “bombardieri“: comunque vada, un trionfo per chi vincerà e un’occasione persa, e forse irripetibile, per chi perderà.

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