Djokovic apre un ristorante a Belgrado per sfamare i poveri

Pubblicato il autore: MATTIA D'OTTAVIO Segui

Djokovic dal punto di vista sportivo non sta attraversando un grande 2017, costellato da infortuni e poche soddisfazioni con la racchetta, ma è riuscito comunque a mettere a segno una grande vittoria. Il tennista serbo ex numero 1 del mondo ha infatti aperto a Belgrado un ristorante per offrire pasti gratuiti a chi ne ha bisogno. Dopo aver scoperto di essere intollerante al glutine nel 2011 Djokovic è stato costretto a cambiare la propria alimentazione, che abbinata agli allenamenti lo hanno reso, soprattutto tra 2014 e 2016, una sorta di macchina invincibile che ributtava la pallina sempre dall’altra parte della rete. Il settore della ristorazione è sempre stato visto con particolare interesse da Nole che ha dedicato tempo e denaro per la realizzazione di vari ristoranti: nel 2009 a Belgrado ha inaugurato “Novak”, mentre nel 2016 a Montecarlo ha aperto una seconda attività, dal menù vegano, con il nome di “Equita”. Questo quindi è il terzo, e forse il più prestigioso di tutti. Era arrivato qualche rumors da parte dei media britannici, ma lo stesso Nole ci ha pensato a confermare le indiscrezioni attraverso un comunicato stampa: «Il denaro non è un problema per me. Ho guadagnato abbastanza per sfamare tutta la Serbia, penso che meritino questo dopo tutto il sostegno che mi stanno dando».

Davvero un gran bel gesto da parte del campione serbo che due anni fa è stato il primo tennista della storia ad aver guadagnato più di 20 milioni di dollari in montepremi per i tornei vinti. Anno avaro di soddisfazioni in campo, Djokovic è assente dal circuito da Wimbledon, quando durante il quarto di finale contro Berdych, in svantaggio 7/6 – 2/0 ha abbandonato l’incontro per dei problemi al gomito. Fastidi fisici che lo stanno tenendo lontano dal campo, ma Nole vuole tornare e ieri ha pubblicato sui social degli scatti che lo vedono alle prese con gli allenamenti, segno che si sta preparando e bene per tornare al meglio nel 2018.

Se per ricominciare a giocare e magari vincere, dovrà aspettare la prossima stagione, i successi arrivano dalla vita privata.  È da poco nata la seconda figlia Tara, ad allontanare delle voci di una presunta crisi con la moglie Jelena Ristic, ed è stato confermato l’accordo con Agassi che sarà ancora il suo allenatore.

Il punto più bello però è proprio quello di ieri, non è stato chiarito se i clienti dovranno dimostrare di avere un reddito basso o se l’ingresso sarà concesso a tutti, quel che è certo è che il ristorante sarà aperto di sera e al cliente non verrà presentato il conto. Djokovic inoltre non è nuovo a questi gesti, sono dieci anni a questa parte che promuove iniziative benefiche, la più importante delle quali è la sua Novak Djokovic Foundation operativa dal 2007. Mondo del tennis che con i suoi campioni dà spesso l’esempio, anche Federer e Nadal hanno le loro fondazioni per i bimbi bisognosi e dall’anno prossimo aspettano Djokovic in campo, per tornare a regalare agli appassionati incontri memorabili, perché se questo 2017 è stato il ritorno in grande stile del Fedal, c’è bisogno di Nole e Murray per ricomporre i Fab Four.

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