Tennis Atp Next Gen, Shapovalov il futuro è oggi. Quinzi, c’è da lavorare

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui


Shapovalov, il talento canadese illumina le Next Gen Finals
. Era il personaggio più atteso a Milano e non sta tradendo le attese. Denis Shapovalov, classe 1999 e talento da predestinato del tennis. Nato a Tel Aviv da genitori russi, con passaporto canadese. Giovanissimo, ma già cittadino del mondo. Nel 2016 ha vinto Wimbledon junior e oggi a 18 anni è già numero 50 del mondo. Mancino, un po’ Thomas Muster un po’ André Agassi, Shapovalov gioca un tennis bellissimo da vedere. Sempre in accelerazione, con un rovescio ad una mano che è merce sempre più rara nel tennis moderno. Repertorio completo per il biondo Denis: solido da fondo e bravo a rete. Può e deve migliorare con il servizio, elemento indispensabile per essere un giocatore vincente. Shapovalov piace molto al pubblico, per la sua faccia simpatica e il suo modo di fare in campo e fuori.

Alle Next Gen Finals ha cominciato male con una sconfitta contro Chung, altro predestinato della racchetta il coreano. Il canadese ha poi battuto, ed eliminato dal torneo, Gianluigi Quinzi. Oggi cerca contro Rublev la qualificazione alla semifinale della rassegna milanese. Non dimentichiamo che gli altri giocatori presenti alle Next Gen Finals sono due o tre anni più grandi del canadese. Tennisticamente lui però è già maturo. All’Us Open 2017 è arrivato agli ottavi di finale e l’anno prossimo non potrà che migliorare. Intanto cercherà di qualificarsi per le semifinali a Milano, poi comincerà a pensare sempre più in grande.

Shapovalov talento puro, c’è da lavorare per Quinzi

Le Next Gen Finals non stanno tradendo le aspettative. Il pubblico si sta divertendo ad ammirare i campioni del futuro. Gianluigi Quinzi ha perso entrambe le partite disputate, contro Rublev e Shapovalov. Il tennista padovano, sia chiaro, non ha sfigurato ma ha confermato di essere in ritardo sui suoi coetanei. I giocatori presenti a Milano sono già frequentatori assidui del circuito Atp. Questo è emerso negli incontri di Quinzi. Il giovane azzurro ha tanto da migliorare sia tecnicamente che fisicamente. Servizio e diritto innanzitutto devono essere più incisivi. Per un mancino come lui sfruttare la battuta è basilare.

Quinzi deve migliorare sulla corsa e sullo scatto. Una buona base c’è, ma l’anno prossimo deve essere la stagione dell’esplosione per lui. Oggi Gianluigi è oltre la 300esima posizione nel ranking Atp. Trovata la salute fisica e la stabilità tecnica(era ora dopo 11 allenatori cambiati) il suo obiettivo deve essere quello di entrare nei primi 100 del mondo nel 2018. Quinzi deve avere l’umiltà di raccattare punti ovunque, perché solo avendo una buona classifica si accede ai tornei più importanti. Milano deve essere un punto di partenza per il tennista padovano. Fognini, Seppi e Lorenzi sono tutti oltre i 30 anni. L’Italia tennistica ha bisogno di forze fresche. Quinzi, ma anche Berrettini devono fare in fretta, perché il futuro è oggi.

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