Garbin-Chiesa: il nuovo ciclo dell’Italia del tennis femminile è realtà. Ma c’è bisogno della Giorgi

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Garbin, cuore da capitano. “Una squadra rispecchia sempre il carattere del proprio allenatore”, un vecchio adagio degli sport di squadra che corrisponde sempre a verità. Il tennis è uno sport individuale, ma in Coppa Davis o in Federation Cup bisogna fare gruppo. Così è stato a Chieti dove la coraggiosa Italia di Tathiana Garbin ha battuto la Spagna per 3-2. Le azzurre partivano sfavorite, ma sono riuscite a sovvertire il pronostico. Grande protagonista della due giorni teatina è stata Sara Errani. La trentenne bolognese ha vinto i suoi due singolari, battendo prima la Arrabbuarena e poi la Suarez Navarro. La Errani ha fatto vedere di aver recuperato un’ottima condizione fisica, che le ha consentito di trascinare le compagne alla vittoria finale. Il capolavoro di capitan Garbin è stata la scelta di far giocare Deborah Chiesa contro la Arrabbuarrena. La Paolini aveva pagato lo scotto dell’emozione al sabato contro la Suarez Navarro.

La Chiesa ha giocato un grandissimo match. La tennista trentina è partita molto forte nel primo set, per poi accusare un calo. Un abbassamento di tensione che sembrava poter essere fatale sull’1-4 del terzo set. Le ragazze del doppio si stavano già scaldando. La Garbin non ha smesso mai di incitare la sua giocatrice, fortemente voluta in campo dal capitano azzurro. La Chiesa ha ricominciato a macinare il suo tennis aggressivo, riuscendo ad aggrapparsi al tie-break. L’azzurra sembrava aver chiuso i giochi sul 5-1 in proprio favore. Brava la Arrabbuarena a tornare in partita, arrivando anche al match point. Chiesa eccezionale ad annullare la palla che valeva l’incontro e a chiudere la contesa in suo favore. A neanche 22 anni, al numero 179 del mondo, la trentina aver vinto una partita che le potrebbe aver cambiato la sua carriera tennistica.

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Garbin, ora c’è da recuperare la Giorgi

Dopo gli anni d’oro costellati dai trionfi di Pennetta, Schiavone, Errani e Vinci non è facile ripartire. L’Italia conquista il playoff di aprile per tornare nel gruppo d’elite mondiale di Federation Cup. Per quella data la missione della Garbin è recuperare Camila Giorgi. La nuova Italia è un  squadra molto giovane (a Chieti c’era anche la 17enne Cocciaretto), quindi c’è bisogno dell’esperienza della Giorgi. La 26enne marchigiana è protagonista di un’antipatica querelle con la Federazione Italiana Tennis. Camila sarebbe stata comunque assente con la Spagna, a causa di un infortunio che le impedirà di essere in campo anche a Doha questa settimana.

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Il problema fisico verrà risolto in breve tempo. Così come anche in fretta deve essere ricostruito il rapporto tra la Giorgi e la maglia azzurra. Tathiana Garbin ha dimostrato contro la Spagna di essere l’erede ideale di Corrado Barazzutti. Il capitano di Fed Cup ha portato a casa un match complicatissimo. D’accordo, le iberiche erano prive della Muguruza, ma non era facile lo stesso sconfiggere le agguerrite spagnole. Mancano due mesi al playoff di aprile, tempo sufficiente per ricucire i rapporti tra la Giorgi e la Federazione. Giovanni Malagò, presidente del CONI, ha promesso che la questione sarà risolta. Speriamo il prima possibile, per il bene di tutto il tennis italiano.

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