Fognini, specchio di un’Italia di Coppa Davis da rifondare

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Fognini, altra missione fallita. Una sconfitta, ancora una volta. L‘Italia di Coppa Davis esce malamente ai quarti di finale contro una Francia tutt’altro che imbattibile. Fabio Fognini è stato protagonista di una tre giorni tra pochi alti e tanti bassi. Il 31enne ligure è indiscutibilmente il miglior giocatore italiano degli ultimi anni, ma non riesce a conquistare il cuore degli appassionati italiani di tennis. Neanche la sua Genova gli ha dato quella carica per trascinare l’Italia in semifinale di Coppa Davis. Gli azzurri sono sembrati molto fragili emotivamente, non dando mai l’impressione di eliminare la Francia di Noah. Disarmante l’atteggiamento del doppio azzurro. Fognini-Bolelli sono rimasti in partita per neanche un set contro la coppia Herbert-Mahut. Non tutto era perduto, perché Fognini aveva tutte le possibilità di battere l’instabile Pouille. 

Il francese, numero 11 del mondo, aveva già rischiato molto contro Seppi e non è certo un leone in certe situazioni. Fognini è partito forte, ma poi è rimasto vittima del suo nervosismo. Racchette spaccate, imprecazioni, tutto un repertorio che conosciamo fin troppo bene. Purtroppo. Il tennista ligure non è stato neanche rasserenato dalla presenza di Flavia Pennetta. Niente da fare, la Francia ancora una volta ci elimina dalla Coppa Davis. Così com’era successo a Nantes nel ’96. Quando Adriano Panatta fece tremare, nel senso letterale del termine, la sedia del giudice di sedia. Ecco oltre al talento all’Italia di Coppa Davis attuale manca una cosa che non si acquisisce con l’allenamento: la grinta.

potrebbe interessarti ancheTabellone Atp Vienna 2018: Thiem e Anderson le prime due teste di serie. Presente anche Fognini

Fognini non basta, Berrettini in rampa di lancio?

31 anni Fognini, 34 per Seppi, 33 per Bolelli. Una squadra italiana di Coppa Davis che è davanti ad un inevitabile ricambio generazionale. Contro la Francia è stato convocato Berrettini, alla sua prima esperienza con la Nazionale. Sembra il caso che Barazzutti cominci a puntare su di lui e gli altri giovani. Sulla falsariga di quello che sta tentando di fare Tathiana Garbin con la squadra di Federation Cup. Non è facile cambiare, ma il tempo è un avversario difficile da battere.

potrebbe interessarti ancheNasce la Nazionale di calcio della Sardegna

Il tennis italiano vive da anni un periodo mediocre. Soprattutto a livello maschile. L’epoca d’oro femminile firmata Pennetta-Vinci-Errani-Schiavone ha coperto gli insuccessi degli uomini. Ma ora quel ciclo è finito e anche tra le donne si intravedono tempi piuttosto bui. Bisogna cercare di puntare sui giovani, ma che su gente come Travaglia che gira il mondo in cerca di punti per migliorare la propria classifica. Fognini non basta, anche perché nonostante navighi tra i primi 20 del mondo non è un giocatore che da solo può portare a casa un incontro di Coppa Davis. Ora comincia la stagione sulla terra rossa, tra un mese ci sono gli Internazionali d’Italia di Roma. Lì sarà l’occasione per salutare Roberta Vinci, all’ultimo torneo da giocatrice professionista. Sperando che qualcun altro riesca a regalare momenti di grande tennis come ha fatto per anni la piccola grande tarantina.

notizie sul temaAtp Stoccolma 2018: Fognini avanza in semifinale, Chung si ritira durante il 2° set (Video Highlights)Laura Giuliani, la donna ragno dagli occhi di ghiaccio: Juventus e Italia sono in mani sicureFognini-Lacko 6-4, 6-4 (Video Highlights), l’azzurro nei quarti dell’Atp Stoccolma
  •   
  •  
  •  
  •