Esclusiva Zurlo, attaccante dell’Italia di Beach Soccer: “Senza l’espulsione del capitano avremmo vinto noi. I Mondiali in Portogallo? Voglio la vittoria finale”

Pubblicato il autore: Samuela Rubino Segui

Intervista Zurlo
Intervista esclusiva ad Emmanuele Zurlo, bomber numero 9 dell’Italia di Beach Soccer che ha conquistato, ai primi Giochi Europei di Baku appena conclusi, la medaglia d’Argento con l’Italia; un secondo posto nella finale contro la Russia che ha visto gli uomini di mister Esposito giocarsela contro i Campioni del Mondo che alla fine sono riusciti, a differenza di quello che era accaduto nel girone, a portarsi a casa la vittoria e anche la medaglia d’Oro. Un Argento che vale Oro, dove lo spirito di gruppo di 12 ragazzi ha prevalso sull’individualità.

Zurlo, talento calabrese classe ’88 è un attaccante moderno, con grandi doti atletiche e tecniche e con un segno distintivo: la rovesciata, entrata nel suo repertorio a tutti gli effetti; a dimostrarlo è il suo splendido gol messo a segno in questa competizione contro l’Ungheria, che sotto vi riproponiamo. Ha iniziato a giocare nel circuito italiano del beach soccer FIGC-LND nel 2011 con la Panarea Catanzaro. Lo scorso anno, con il Catania Beach Soccer è stato vice capocannoniere in campionato con 19 reti. E’ una gradevole sorpresa tra gli atleti che l’Italia ha, lo ha dimostrato proprio in questa competizione entrando tra l’altro nella storia realizzando la prima rete della manifestazione nel match inaugurale contro la Spagna in questi Giochi Europei di Baku 2015.

SuperNews ha avuto il piacere di intervistarlo e chiacchierare un po’ con lui.  Proprio dalle sue parole, si è capito lo spirito battagliero che c’è nel gruppo Italia e la voglia di vincere ancora.
Innanzitutto i complimenti perché l’Italia di Beach Soccer è arrivata lì dove nessuno se l’aspettava e quindi avete fatto un ottimo lavoro con una grande squadra. Proprio parlando del vostro percorso che è iniziato in salita con la sconfitta contro la Spagna ma che poi, con le 3 vittorie successive vi ha portato in finale: “Grazie! Si, non ce l’aspettavamo nemmeno noi, avevamo un girone duro con la Spagna, la Russia soprattutto ma anche l’Ungheria che comunque è una squadra che mette difficoltà; ma la sconfitta ai rigori contro la Spagna ci ha dato una marcia in più, per andare avanti”.

Proprio la Russia super potente, Campione in carica, voleva rifarsi della sconfitta subita nel girone – Italia unica squadra a batterla – . Sapevate che la finale sarebbe stata dura sin dall’inizio?: “Si, si sapeva, loro hanno vinto tutto, Mondiali, Europei, gli mancava solo la medaglia d’Oro. Nel girone siamo stati superiori a loro e ci siamo fatti valere”. Beh uno schiaffetto morale comunque a questi campioni gliel’avete dato?: “(ride) Era meglio vincere la finale, però grande soddisfazione ugualmente”.

Nel terzo tempo siete entrati in campo con uno spirito diverso e infatti sono arrivati i 2 gol vostri. Cosa vi ha detto il mister nell’intervallo e se sul 3-2 avete creduto di poter raggiungere almeno i supplementari: “Nel primo tempo eravamo un po’ timorosi, sia per il caldo – 38°- ma anche per la tensione della finale; il mister un po’ si è arrabbiato perché sapeva che noi non eravamo quelli. Ma anche sul 3-0 ci credevamo. Purtroppo poi, con l’espulsione di Corosiniti si è compromessa la situazione, senza quel rosso la partita l’avremmo vinta noi al 100% anche perché sul 3-2 eravamo carichissimi”.

Forse proprio quello che è mancato è stato il tuo quinto gol su 5 partite, una bella rovesciata che è sempre più la tua specialità e che avrebbe cambiato le carte in tavola: “Si, ci sono andato vicino con il palo preso, non sono stato fortunato. La gente mi è stata vicina, mi sono arrivati i complimenti di tutti;  questo calore non me l’aspettavo. E’ un onore per me”.

Il tuo umore tornando a casa sapendo che quell’Oro era li ad un passo a te?: “Per come è andata la competizione e secondo tutti, meritavamo l’Oro, però questo Argento vale come un Oro per me e sono contento lo stesso, è come se avessi vinto”.

Avevate il Presidente della FIGC Tavecchio ad assistere alla gara, cosa vi ha detto? Avete comunque ben rappresentato una Nazione intera: “Ci ha fatto i complimenti ed è stato contento. Ci ha ringraziato per aver movimentato una Nazione, infatti in molti dalla tv ci hanno seguito”.

Cosa ti porti di questa esperienza?: “Beh è un sogno, da bambino immaginavo questo, prima però lo vedevo solo in tv; vivo di calcio e sognavo di diventare un calciatore professionista, mi sto prendendo grandi soddisfazioni con il Beach Soccer perché indosso la maglia della Nazionale che è un onore per me”.

In questi giorni sei tornato a casa, a Catanzaro, ma dal 9 al 19 luglio ricordiamo che inizia la FIFA WORLD CUP, i Mondiali in Portogallo: “Si venerdì 3 partiamo per il ritiro, ci fermiamo a Spoleto e poi da lì si parte per il Portogallo; affronteremo Costa Rica, Svizzera e Oman, che comunque sono tutte squadre competitive e preparate”.

Quale obiettivo ti poni per questo torneo, sia personale che di squadra?: “Sono convinto che almeno tra le prime 4 arriveremo e questa volta se dovessimo giocare la finale, la vinciamo. Personalmente quest’anno ho fatto tre finali di fila (Coppa Italia, Champions League e Giochi Europei) e le ho perse tutte e 3, una almeno la devo vincere (ride). Si dice non c’è 2 senza 3, ora questa fase l’abbiamo superata, la quarta bisogna vincerla, anche se con la Nazionale comunque una Coppa l’abbiamo vinta, a Mosca, arrivando primi alle qualificazioni europee”.

Ultima domanda al un numero 9 tifosissimo dell’Inter. Pensi che questa Inter di Mancini che si sta formando può essere competitiva per il campionato, visto che è fuori dalle Coppe e giocarsela con la Juventus che vince da 4 anni consecutivi?: “Beh come la Juve è difficilissimo visto che è la più forte d’Italia e quasi una delle più forti in Europa, ma lo dico solo perché è arrivata in finale, sennò da antijuventino non lo direi mai, ma sono obiettivo e vanno dati dei meriti a questa squadra; ma per vedere l’Inter a questi livelli c’è bisogno di tanto lavoro e di giocatori come quelli di una volta, un Zanetti ad esempio”.
Ora qualche altro giorno di riposo, mi godo la famiglia e gli amici e poi di nuovo sotto, con il Catania“, parola di BOMBER ZURLO!

LO SPLEDIDO GOL DI ROVESCIATA DI ZURLO NELLA PARTITA CONTRO L’UNGHERIA

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