Dalla finale degli Us Open all’oro ai mondiali della ginnastica ritmica, passando per il ciclismo e il basket. Weekend da urlo per lo sport italiano.

Pubblicato il autore: Antonio Paradiso Segui

italia bandiera

Mamma che Italia! non c’è introduzione migliore per descrivere il weekend appena trascorso, che ha regalato gioie allo sport del Bel paese. Una tre giorni che ha visto l’Italia conquistare New York, grazie alla finale tutta italiana tra la Vinci e la Pennetta, proseguendo con la vittoria di Aru alla Vuelta, l’argento della nazionale under 20 di pallanuoto nei mondiali di categoria, la vittoria del team di ginnastica ritmica ai mondiali in Germania, senza dimenticare l’Italia del Basket che batte Israele e vola ai quarti dell’Europeo, l’ottimo risultato di Valentino Rossi in Moto GP e la vittoria della nazionale italiana di pallavolo sul Giappone nella Coppa del Mondo.

UNA FINALE TUTTA ITALIANA-Che sarebbe stato un weekend da ricordare, lo si evinceva già dal Venerdì. Siamo a New York e in programma ci sono le semifinali femminili degli Us Open, ultimo slam della stagione. La Pennetta affronta la Halep, rumena numero 2 del mondo. Una partita senza storia, con la brindisina che la liquida con un 6-1 6-3. La grande giornata non è finita qui. Pochi minuti dopo tocca alla Vinci, che affronta un match proibitivo contro Serena Williams, numero 1 del mondo e vincitrice dei precedenti 3 slam della stagione. Anche qui è un successo, forse ancora più sorprendente: parte male la tarantina che perde il primo set per 6-2. Dopo questo piccolo intoppo, la Vinci inizia a fare sul serio, battendo super Serena con un doppio 6-4. Delirio, per la prima volta nella storia, una finale tutta italiana in un torneo del Grande Slam. Il giorno dopo è già una festa, alla volta di New York partono anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e il Presidente del CONI Malagò. Poco importa che a vincere sia stata la Pennetta, la storia era già stata scritta. Un successo che all’Italia mancava dal 2010, quando Francesca Schiavone vinse il Roland Garros.

UNA ARGENTO CHE SA DI ORO-Il sabato fruttuoso non finisce qui, dato che c’è da segnalare l’argento della nazionale under 20 di Pallanuoto ai mondiali di Almaty, in Kazakistan. Certo, tutti avremmo voluto una vittoria, ma poco importa, questo è il segnale che a livello giovanile la pallanuoto va e va anche forte, addirittura più dei grandi, che ai mondiali hanno ottenuto il quarto posto. In finale sconfitta per 13-12 contro la Serbia, assoluta dominatrice, almeno per il momento, nella pallanuoto, dato che è campione sia con i grandi che con i piccoli.

OTTIMA ITALVOLLEY-La Domenica inizia subito con la vittoria degli azzurri della pallavolo che, nella World Cup, battono il Giappone per 3-0, conservando ancora la speranza del secondo posto, ultimo utile per raggiungere la qualificazione diretta alle olimpiadi di Rio del prossimo anno.

ROSSI A + 23 SU LORENZO-Si prosegue poi con Valentino Rossi che, nonostante una quinta posizione in gara, aumenta il vantaggio su Lorenzo, diretto inseguitore nella classifica piloti, ora a 23 punti. Qualcuno potrebbe dire che è semplice fortuna, forse ha ragione, ma in questo caso anche la fortuna fa da contorno a questo superweekend.

GIOIA ARU-Arriviamo al protagonista indiscusso della Domenica: Fabio Aru, venticinquenne di San Gavino Monreale, paese di 8mila abitanti, situato in Sardegna, nella provincia del Medio Campidano. Il corridore dell’Astana, nella giornata di sabato, conquista la Maglia Rossa, balzando in testa alla classifica e il giorno dopo la difende a denti stretti, ottenendo il primo successo della sua carriera alla Vuelta e in una delle tre principali corse del panorama ciclistico mondiale, dopo il secondo posto all’ultimo Giro d’Italia. Successo che ai colori azzurri mancava dal 2010, quando la corsa la vinse Nibali. E’ il sesto italiano a vincere la corsa, dopo i successi di Angelo Conterno nel 1956, Felice Gimondi nel 1968, Giovanni Battaglin nel 1981, Marco Giovannetti nel 1990 e appunto Nibali nel 2010.  Un successo che arriva a un anno di distanza dalla vittoria di Nibali al Tour 2014. Anche questo è un segnale che il ciclismo italiano è pronto a tornare ai grandi livelli del passato.

ITALBASKET SENZA PIETA‘-Domenica pomeriggio, ci pensa la nazionale di Basket a rendere questo weekend ancora più esaltante. La nazionale di Pianigiani, spinta da un Gentile “mostruoso”, autore di 27 punti, “asfalta” Isreale con il punteggio di 82-52, ottenendo un posto nei quarti finale dell’europeo, dove affronteremo la Lituania, mercoledì prossimo a Lille, alle ore 21. In questo caso non resta che augurare buona fortuna ai nostri ragazzi, fino a questo momento impeccabili.

STRAORDINARIE RAGAZZE-Chiudiamo con al ginnastica artistica, dove le azzurre Marta Pagnini, Sofia Lodi, Alessia Maurelli, Camilla Patriarca e Andrea Stefanescu, capitanate dall’allenatrice Emanuela Maccarani, ottengono l’oro mondiale, battendo le favorite russe, giunte seconde per soli 5 centesimi di punto e il Giappone terzo. Un successo inatteso, soprattutto a causa dello strapotere russo in questa disciplina, che però in questa occasione sono state costrette a piegarsi alla voglia di vincere delle ginnaste italiane.

  •   
  •  
  •  
  •