Mondiali canottaggio, l’Italia torna al trionfo dopo 20 anni

Pubblicato il autore: Roberto Minichiello Segui

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Dopo 20 anni l’Italia del 4 senza torna a prendersi il gradino più alto del podio ai mondiali canottaggio, in corso in Francia. Il 4 senza guidati da Marco Di Costanzo, Matteo Castaldo, Matteo Lodo e Giuseppe Vicino batte l’equipaggio australiano e in terza posizione si piazza la Gran Bretagna. L’equipaggio azzurro parte subito forte nella finale e si mette in testa prima di metà gara quando gli australiani passano in testa. Il finale di gara è una cavalcata italiana verso la medaglia d’oro, Vicino, Lodo, Castaldo e Di Costanzo mettendo in mostra la migliore delle loro celebri chiusure, rimangiano l’Australia e passano in testa ai -200 metri, chiudendo in trionfo con quasi due secondi di vantaggio, con la Gran Bretagna che la spunta per il bronzo sul Canada. L’Italia arriva prima con il tempo di 5’46″78, l’Australia seconda con il tempo di 5’48″740 e terza la Gran Bretagna con il tempo di 5’49″000.

I protagonisti dell’oro azzurro ai mondiali canottaggio di Francia e la gioia di un risultato che mancava da 20 anni, finalmente torna una vittoria che dà speranza per le Olimpiadi di Rio nel 2016. “Siamo partiti a scheggia, – dice Vicino –  e abbiamo impostato un passo deciso e pulito. L’azione dell’Australia non nego che poi chi ha messo un po’ di nervosismo, ma siamo rimasti lucidi e abbiamo continuato a fare la nostra gara, sferrando però due attacchi in più rispetto a quanti ne avevamo programmati. Agli ultimi 500 metri poi loro hanno un po’ mollato e ne abbiamo approfittato subito, poi negli ultimi 250 metri con la nostra collaudata chiusura non c’è stata storia.” Dello stesso avviso è l’altro azzurro Lodo: “Abbiamo fatto la gara come credevamo di farla all’inizio. La partenza è stata forte, poi l’Australia ha dimostrato di essere un equipaggio competitivo, ma noi siamo stati bravi a tenerli. Poi negli ultimi 600 metri siamo partiti, li abbiamo visti cedere un po’ e ci abbiamo creduto.”

Entusiasta è il terzo azzurro Castaldo: “Ce l’ho fatta, è un sogno che si avvera, dopo tutta una vita di sacrifici. E’ una sensazione unica, la nostra forza è l’essere un gruppo di amici, è l’affiatamento che abbiamo che ci ha portato fino a questo risultato. Vedremo cosa accadrà il prossimo anno verso Rio de Janeiro, non possiamo sapere cosa accadrà, ma intanto voglio godermi questa medaglia d’oro.” Infine il quarto azzurro, Di Costanzo “Siamo partiti convinti, e abbiamo spinto al massimo sapendo che se avremmo preso subito una buona velocità poi saremmo riusciti a mantenerla. Forse il fatto che eravamo gli unici ad essere affamati, a non aver ancora vinto niente a questi livelli, fatto sta che Peppe Vicino ai 1500 metri ha richiamato la barca e lì abbiamo guadagnato, poi agli ultimi 250 metri, quando già eravamo in testa, siamo partiti con la nostra chiusura e l’Australia era sempre più lontana. E l’oro al collo ce lo abbiamo noi.” 

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