Roma 2024, il presidente Malago è fiducioso

Pubblicato il autore: Roberto Minichiello Segui

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Dopo uno spettacolare weekend dello sport italiano con le vittorie della Pennetta nel tennis e di Aru nel ciclismo, unite al passaggio del turno dell’Italia del basket, il presidente del Coni Giovanni Malagò torna a parlare di Roma 2024. Mancano poche ore alla decisione del Cio che sceglierà le candidate per le Olimpiadi, salvo cambiamenti dell’ultima ora le candidate dovrebbero essere Roma, Parigi, Los Angeles, Amburgo e Budapest. Il presidente del Coni Giovanni Malagò è fiducioso sulle possibilità dell’Italia per le Olimpiadi di Roma 2024. “Ce la faremo a vincere? Si vota tra due anni e bisogna essere dei fenomeni per rispondere sì in questo momento, ma di natura sono ottimista. Dico con molta franchezza che la sfida è molto complicata ma che noi siamo molto, molto competitivi.” L’euforia di questi giorni per lo sport italiano non deve trasformarsi come convinzione ma deve essere il rilancio al continuo lavoro per migliorarsi ed essere competitivi, infatti Malagò: “Il presidente della Repubblica ha invitato al Quirinale tutti i ragazzi e le ragazze che hanno vinto nelle ultime settimane. Indubbiamente la fortuna ha aiutato alcuni risultati sportivi, siamo stati fortunati nel sapere cogliere al meglio certe opportunità. Al tempo stesso c’è molto lavoro alle spalle, molte energie spese, l’aver cercato di programmare il più possibile.”

La programmazione è alla base del discorso del presidente del Coni, Malagò e lo deve essere anche per Roma 2024. “Bisogna portare avanti tutti i fronti, c’è un discorso di cultura sportiva, di valori, c’è un tema della scuola che è ancora una ferita aperta su cui mi sto battendo moltissimo, dove sta succedendo qualcosa ma siamo molto, molto indietro. C’è da preparare un discorso per il futuro e credo che lo stiamo facendo, c’è grande consapevolezza della nostra forza. Fra i dilettanti c’è da migliorare, soprattutto a livello di scuola e di lavoro da parte di famiglie ed educatori.” Poi si parla della splendida vittoria di Flavia Pennetta e della possibilità che lei sia la nuova portabandiera a Rio 2016, nonostante abbia annunciato l’intenzione di lasciare il tennis agonistico. “Convincere Pennetta a tornare a giocare? Ce la metterò tutta, non solo per egoismo sportivo ma anche perché sono convinto di certi ragionamenti che mi riserverò di fare con lei in un incontro privato fra qualche giorno. Ci ha spiazzato tutti nella tempistica, ma fatemi lavorare, vediamo cosa si può fare. Lei, sulla possibilità di giocare a Rio, ha detto ‘mai dire mai’, per cui fatemi lavorare…”

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