Malagò, intervista su Kostner, Schwazer e l’Italrugby

Pubblicato il autore: Saverio Felici Segui

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Giovanni Malagò, presidente del CONI e numero uno dello sport in Italia, è stato intercettato in seguito alla consegna del “Premio Mecenate dello Sport 2015“, ricorrenza che ha visto premiato il presidente di Technogym Nerio Alessandri. Malagò ha così avuto modo di esprimersi sui vari argomenti caldi dello sport italiano in questo momento, dunque in primis sullo sconto di squalifica ottenuto da Carolina Kostner, quello negato ad Alex Schwazer, e ovviamente sulla delusione della Nazionale Italiana di Rugby, che neanche quest’anno è riuscita a centrare la qualificazione al Mondiale, con l’ennesima eliminazione dalla fase a gironi.

Qui le dichiarazioni intergrali di Giovanni Malagò.

Su Carolina Kostner:

Sono molto contento per leri. Nel mio cuore ho sempre sperato che si potesse trovare una soluzione, ma mi sono comunque sempre attenuto religiosamente alle regole, come del resto ha fatto lei. So che il mio pensiero lo condividono tutti gli italiani, e ne sono molto felice.

Su Alex Schwazer:

Non posso augurargli di qualificarsi a Rio, non sarebbe corretto. Spero solo che questa bella storia di recupero e di credibilità per Schwazer, sdoganata anche nel resto del mondo sportivo grazie all’opera di Sandro Donati, vero certificato di garanzia, possa un giorno replicarsi con altri atleti che ammettano di aver sbagliato, che pagheranno e potranno dire la loro. Magari non ottenendo una qualificazione olimpica o vincendo una medaglia, ma trovando una riabilitazione agli occhi di loro stessi, delle loro famiglie e di chi hanno tradito.

Sull’eliminazione dell’Italrugby:

C’è bisogno di un esame serio su ciò che vogliamo fare per il futuro. Siamo onesti: l’eliminazione non è stata una sorpresa. Sono otto edizioni che l’Italia non si qualifica ai quarti. Il ranking non è opinabile, tanto meno nel rugby, dove come è noto le sorprese non si trovano facilmente. Nel girone avevamo squadre come Irlanda e Francia che sono più forti di noi. con la Francia abbiamo perso malamente, ma con l’Irlanda abbiamo fatto un grande match e ad un certo punto ci ho quasi creduto. Il punto non è tanto la delusione per l’eliminazione, ma per il futuro c’è bisogno di un serio esame, e credo che comunque sia già all’ordine del giorno in Federazione, per capire cosa si possa fare affinchè al prossimo Mondiale si riesca finalmente a entrare nelle prime otto.

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