Gazzetta Sports Awards: ecco le opinioni di chi il premio l’ha vinto

Pubblicato il autore: Debora Stefani

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Anche quest’anno si assegneranno i Gazzetta Sports Awards, premi che hanno l’obiettivo di onorare gli italiani che si sono distinti in quest’anno sportivo. I lettori potranno partecipare al processo decisionale, votando il loro preferito tra i dieci scelti dal giornale in otto categorie: sportivo dell’anno, sportiva dell’anno, squadra dell’anno, allenatore dell’anno, performance dell’anno, atleta paralimpico dell’anno, exploit dell’anno e gentleman dell’anno.

La Gazzetta dello Sport ha intervistato qualcuno che di successi nel suo campo, e non solo ai Gazzetta Sports Awards, ne ha raggiunti molti. Come per esempio la campionessa dello sci di fondo Stefania Belmondo; l’atleta è una delle più titolate nella storia della sua disciplina, con ben 10 medaglie olimpiche e tredici mondiali. Inoltre la Belmondo può vantare tre vittorie nella categoria “sportiva dell’anno”; in ordine cronologico ha vinto nel 1993, nel 1999 e nel 2002. Lei si sente molto orgogliosa di questi premi ricevuti perchè quando li ha vinti i metodi di comunicazione erano molto diversi; ritagliarsi uno spazio su di un giornale era segno di aver compiuto una grande impresa, non come ora, nell’epoca dei social media, dove chiunque può avere un proprio spazio.

La Belmondo poi si sbilancia in un pronostico riguardo la categoria che più le si avvicina, appunto quella di “sportiva dell’anno”. Al primo posto, l’ex fondista italiana inserisce Tania Cagnotto, celebrando il suo merito di aver vinto un mondiale a 30 anni e per di più battendo lo squadrone cinese che sembra costituito da robot tanto i loro gesti atletici sono perfetti. A seguire, mette Flavia Pennetta, la tennista azzurra che vince a sorpresa un Grande Slam negli Usa. Al terzo posto invece colloca Federica Brignone, per la sua prima vittoria in Coppa del Mondo in Slalom Gigante.
Comunque, tutte le atlete scelte sono apprezzate da Stefani Belmondo, che spende parole al miele per ognuna di loro, sottolineando con orgoglio che la varietà di sport praticati dalle dieci sportive in classifica dimostra come le donne italiane siano forti in ogni disciplina.

Anche Massimo Barbolini, sempre intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha detto la sua riguardo chi voterebbe per il Gazzetta Sports Awards. L’ex allenatore della nazionale femminile di volley ha contribuito con il suo lavoro a far entrare in lista molte volte la sua squadra, vincendo il premio una volta nel 2009. Il suo tifo juventino emerge quando dichiara che sicuramente lo “sportivo dell’anno” è Gianluigi Buffon, ricordando come spesso sia stato snobbato da altri riconoscimenti tra i più prestigiosi, ma che certamente per come continua ad essere indispensabile all’interno della Juventus e della Nazionale, si meriterebbe un premio; inoltre Barbolini afferma che l’evento sportivo del 2015 è l’impresa della Vecchia Signora nel centrare la finale di Champions a Berlino, dopo tanti anni in cui mancava un’italiana a grandi livelli in Europa.

All’infuori del tifo calcistico, speciale riconoscimento del trionfo della Pennetta e anche del Sassari Basket; inoltre non poteva mancare un commento sulla presenza del volley tra le liste dei possibili premiati, complimentandosi con la squadra di pallavolo maschile e il suo tecnico per i grandi risultati ottenuti.
Barbolini infine sottolinea come sia stato importante e coraggioso il gesto di Pallotta in reazione agli striscioni contro la madre di Ciro Esposito; sarebbe fondamentale parlare molto di più delle prese di posizione delle società che dimostrano di saper reagire alle azioni sconsiderate di alcuni che non si possono nemmeno definire tifosi.

Altra opinione espressa alla Gazzetta dello Sport riguardo i Gazzetta Sports Awards è quella di Sandro Campagna, protagonista nel passato di questo evento come giocatore e come allenatore del Settebello. Nella sua personale classifica di coloro che nel 2015 si sono più distinti, mette al primo posto la medaglia mondiale del 4 senza di canottaggio, rammaricandosi dello scarso impatto mediatico che il successo ha avuto. Al secondo posto, e qui riaffiora il suo tifo calcistico, inserisce la finale di Champions della Juventus, mentre al terzo pone la nazionale femminile di volley.
Campagna tiene anche a sottolineare l’ottima annata dell’amico Meo Sacchetti a Sassari, che ora purtroppo è stato esonerato, e si dispiace che non ci siano più protagonisti della pallanuoto all’interno delle liste dei Gazzetta Sports Awards, ribadendo che comunque quello di scegliere una rosa di atleti è un compito molto arduo e che alcune scelte per forza vanno fatte.

Queste sono le opinioni di alcune figure importanti dello sport italiano riguardo i Gazzetta Sports Awards. Vedremo presto chi trionferà nella propria categoria. Si può votare ancora fino al 30 novembre.

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