Il taekwondo ha una nuova stella, Attilio Ventola

Pubblicato il autore: Valerio Nisi

Attilio Ventola sul podio-2TAEKWONDO – Il taekwondo nazionale ha il suo campioncino. E arriva dritto da Brindisi, paese che ha già dato i natali a Flavia Pennetta, per rimanere in ambito sportivo. Stiamo parlando di Attilio Ventola, 17enne che appena due settimane fa ha conquistato il bronzo  in occasione dei campionati europei juniores di taewondo disputati a Daugvapilis, in Lettonia. Ma gli europei juniores sono stati solo un primo passo, sì perché Attilio Ventola è appena rientrato nella sua amata Brindisi con al collo il primo oro da senior della sua ancor giovane carriera. Ventola, cresciuto fra le fila  della società Gold Team del maestro Marco Cazzato, ha debuttato lo scorso 7 novembre tra i senior nel campionato interregionale del Lazio, portando a casa la medaglia più pesante.

Il Quotidiano di Puglia ha raggiunto il ragazzo e il suo coach proprio al rientro da questa duplice fantastica esperienza, in Lettonia prima e nel Lazio poi. “Un soddisfacente primo test – ha detto Marco Cazzatoin vista dei campionati italiani di Riccione che si terranno a dicembre. Attilio è davvero un talento e dopo aver raggiunto il bronzo in una competizione internazionale juniores è arrivato il momento di affrontare nuove sfide tra i senior“. E, aggiungiamo noi, da come è iniziata questa nuova sfida, ci si può aspettare solo il meglio dal 17enne brindisino, che con molta emozione ha raccontato quelle strane sensazioni provate in queste settimane caotiche. “Come si può immaginare al felicità che provo è tantissima; dopo la premiazione non avevo ancora realizzato che ero riuscito ad arrivare terzo in un campionato europeo. Non si può descrivere un’emozione simile, è davvero unica” ha detto il ragazzo all’arrivo in aeroporto, accolto da una marea di gente. “Mi ha gratificato vedere così tanta gente contenta per me“.

Entusiasmo assolutamente comprensibile per la nuova stella del taekwondo, che è bravo a restare con i famosi piedi per terra. Le arti marziali sono un esercizio prima spirituale e poi fisico, la forza si trova prima all’interno. “Mi sembra ovvio che la medaglia appartenga a me – dice Ventola – ma credo che una parte del mio successo vada al mio maestro e ai miei compagni di palestra senza i quali non sarei mai riuscito ad allenarmi al massimo e trovare gli stimoli giusti. ma devo ringraziare anche i miei genitori e i miei amici che mi hanno sempre sostenuto e aiutato nei momenti difficili, nonostante non facciano direttamente parte del mondo del taekwondo. Li stimo proprio per questo“. Una maturità da atleta navigato, una semplicità invidiabile, una compostezza difficile da trovare alla sua età. Tutto questo senza tralasciare i meriti prettamente sportivi e, ovviamente, le sue ambizioni. Quasi dimenticando di aver appena portato a casa un oro in una nuova categoria, Attilio Ventola ripensa a quella semifinale dei campionati europei. “La sconfitta in semifinale ha lasciato l’amaro in bocca, ma sono contento ugualmente perché la medaglia di bronzo ha comunque ripagato tutti gli sforzi e i sacrifici fatti in questi anni“.

Un terzo posto in una competizione internazionale, un primo posto in una nuova categoria, una faccia pulita in uno sport che nella nostra nazione (come tanti altri purtroppo) non ha la risonanza che dovrebbe. E soprattutto tanto, tanto talento. Aspettiamo con ansia Riccione, tifando il nostro Attilio Ventola.

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