Ippica, l’ultima impresa di Lagat il cavallo da record!

Pubblicato il autore: Jessica C

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Si è conclusa ieri la carriera di Lagat, un bellissimo cavallo da una lunga carriera. La sua storia è molto speciale perchè questo campione ha ottenuto grandi risultati pur essendo cieco.

Laghat nasce nel 2003 a Greccio e subito da quel piccolo puledro si era vista una futura promessa dell’ippica.  Purtroppo all’ età di un anno, una brutta malattia micotica gli aggredì gli occhi e, nonostante le cure amorevoli a cui fu sottoposto, perse la vista quasi del tutto. Giuseppe Rosati Colarieti, il suo allenatore decise di dare a Laghat un ‘altra possibilità, infatti non solo lo salvò da un brutto epilogo, ma gli consentì anche di svolgere quell’attività per la quale la razza Purosangue Inglese è stata selezionata nel corso dei secoli: correre sulle piste degli ippodromi. Questo è quello che Laghat ha fatto, grazie anche alle persone che lo hanno accompagnato in questo suo percorso, non solo agonistico ma anche di vita.
Una bella storia che fa capire quanto sia importante il rapporto tra uomo e animale. Nasce una chimica, una complicità che non ha eguali negli esseri umani. In dieci anni di carriera Laghat ha fatto 123 corse, con 26 vittorie e 46 piazzamenti: ora però è arrivato il momento per lui di godersi un meritato riposo e ieri è sceso in pista per l’ultima volta. Non ha corso ma è stato  festeggiato da tutti i suoi fan che hanno voluto ringraziarlo ancora una volta per tutto quello che per loro ha rappresentato: un cavallo che vince, nonostante tutto.

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Ecco le parole del suo proprietario, Federico De Paola

“Come ho sempre detto a tutti coloro che me lo domandavano sarebbe stato lui a ‘dirmi’ quando dire basta e quel giorno è arrivato. A dire il vero lui è in una forma spettacolare e ha ancora una verve addosso da fare invidia a un puledro però, alla soglia dei 13 anni, è giusto dire stop. Anche per un motivo in più, oggi più di ieri: Laghat è diventato in questi anni patrimonio di tutti gli appassionati che hanno seguito la sua vicenda e voglio che il cavallo chiuda in bellezza la sua carriera”.

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