Malagò: “Fondamentale la legge di cittadinanza”

Pubblicato il autore: Alessandro Cipolla Segui

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E’ un messaggio molto chiaro quello che il Presidente del Coni Giovanni Malagò manda al mondo politico sul tema della legge di cittadinanza. Un argomento molto complesso che infatti riguarda molto da vicino anche il mondo dello sport, soprattutto ora che l’Olimpiade di Rio è ormai alle porte. Il testo infatti è stato approvato dalla Camera ed ora è al vaglio del Senato, dove la maggioranza ha assicurato che sarà discusso una volta approvata la legge di stabilità. “Io sono figlio dell’integrazione in quanto mia madre è cubana – ha spiegato Malagòil Coni ha indicato la strada da percorrere e c’è grande volontà di supportarci. Se questo iter legislativo si completerà sarà un fiore all’occhiello per il nostro paese, noi non vogliamo speculare per qualche medaglia in più, non siamo come altre nazioni, ma non vogliamo neanche pagare dazio. Sappiamo che il governo vuole questa legge e bisogna accellerare il più possibile, questa è una battaglia di civiltà“.

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Il tema aggrontato dal Presidente Malagò è importante e delicato ed il palco era sicuramente quello più adatto, ovvero il meeting concusivo del progetto, voluto dal Coni e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali rappresentato dal Ministro Giuliano Poletti, “Sport e Integrazione“. Malagò e Poletti hanno premiato infatti i cinque progetti vincitori nell’ambito della promozione delle politche di integrazione nello sport. Sono stati premiati “Bergamondo 2015” un torneo di calcio con venti squadre di varie nazionalità, “Dove nascono i giganti” progetto a L’Aquila di rugby per bambini italiani e stranieri, “Calciastorie” storie di integrazioni raccontate a studenti delle superiori di quindici città, “Mondiali antirazzisti” di Modena dove partecipano diverse comunità di migranti e “Progetto 42” riguardante l’integrazione giocando a baseball. Menzione speciale infine per “Progetto rete”, un torneo a cui hanno partecipato giovani migranti presenti nei centri d’accoglienza.

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